Addio alla sindrome dell’impostore: le tecniche che funzionano per noi

Farti conoscere con il tuo progetto di creativo, artista, freelance, imprenditore, è già la sfida più grande. Come se non bastasse, arriva puntuale la sindrome dell’impostore.

Non l’hai mai sentita? È quella vocina nella testa che ti dice “non sei capace! Non sei nessuno! Guarda gli altri quanto sono bravi! Chi te lo fa fare?”

Ogni tua idea non vale più niente, le tue abilità non contano, i sogni tornano nel cassetto. Devi studiare di più, guadagnare di più, essere di più. Altrimenti non hai il diritto di rendere pubblico il tuo progetto.

Ma sai una cosa? Questi pensieri autodistruttivi non sono solo tuoi. Ogni singolo creativo li prova.

È l’autodifesa del cervello. Un progetto creativo (artistico o imprenditoriale) è un rischio: puoi fallire, fare brutta figura, uscire dal branco. La sindrome dell’impostore cerca di tenerti nei ranghi, al sicuro.

Per questo devi sconfiggerla. Altrimenti non otterrai niente. Continuerà a compromettere i tuoi risultati.

Anche noi di Italian Indie la viviamo ogni giorno. Ma per lanciare i nostri prodotti, i corsi, fare coaching e consulenze dobbiamo andare oltre.

In questo episodio ti raccontiamo cosa ha funzionato per superare la sindrome dell’impostore, nelle nostre storie e in quelle degli indipendenti che abbiamo conosciuto.

Menzionati in questo episodio:
La guerra dell’arte di Steven Pressfield
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Alberto Cabas Vidani

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