Non Mangiare Mai da Solo, perché le relazioni sono la base del successo

Non+Mangiare+Mai+da+Solo Non Mangiare Mai da Solo – Keith Ferrazzi

Creare reti sociali (network) permette di aprirti la strada a nuove straordinarie possibilità. Keith Ferrazzi, l’autore di Non Mangiare Mai da Solo, è stato CEO di varie società prima di fondare la sua personale ditta di consulenza. In tutta la sua carriera l’elemento fondamentale è stato il poter contare sulle relazioni giuste al momento giusto.

Il libro non parla di come essere untuosi o approfittatori, ma di fare networking, che Ferrazzi traduce in “aiutare gli altri”. Confuso? Allora cerco di spiegarti più nel dettaglio di cosa parla Non Mangiare Mai Da Solo.

Parte prima: I fondamenti

La prima sezione del libro serve da introduzione e mette le basi di cosa significa creare un network e quali benefici garantisce.

Capitolo 1 – Diventa un membro del club
Creare un network significa trovare il modo di aiutare gli altri ad avere successo.

Perchè dovresti farlo? Semplice: la prima regola della persuasione secondo il dottor Cialdini è che tutte le società umane si basano sull’idea dello scambio. Se io ricevo un favore sentirò il desiderio di ricambiare. È un comportamento sociale innato, per cui ogni volta che riuscirai a offrire vero valore a qualcuno sarai nella posizione di ricevere a tua volta un beneficio.

Capitolo 2 – Non tenere il conto
Perché il tuo network funzioni non puoi basarlo sulla matematica. Devi creare relazioni umane non scambi commerciali “io ti do questo in cambio di quello”. Il tuo desiderio di favorire il successo altrui deve essere sincero. Solo in questo modo si innescherà quel meccanismo sociale che porterà le persone a volerti aiutare e supportare a loro volta.

Capitolo 3 – Qual è la tua missione
Un obiettivo è “un sogno con una data di scadenza”. Se non hai uno scopo, non solo stai perdendo tempo, ma non combinerai nulla di utile, per questo Ferrazzi offre un piano d’azione in tre punti per fissare le tue finalità:

  •  trova la tua passione;
  •  scrivi i tuoi obiettivi nero su bianco e cerca di spezzettarli in vari traguardi intermedi;
  •  crea il tuo “consiglio direttivo”, stabilisci connessioni con le persone che operano già nei settori di tuo interesse e possono aiutarti nel cammino.

Capitolo 4 – Costruiscilo prima di averne bisogno
Quando cominci a creare contatti, quando ti hanno licenziato? Non avrai grandi risultati, perché non lavorerai con una logica di aiuto disinteressato. Il tuo interesse nel costruire un certo tipo di relazioni sarà così evidente che le persone faranno di tutto per evitarti. Ferrazzi indica diverse possibilità per iniziare a stringere legami. A mano a mano che aumenteranno le persone e i gruppi con cui sei in contatto ti sarà possibile:

  •  individuare con chi vuoi collaborare;
  •  trovare le occasioni per renderti utile e creare una relazione di valore.

Capitolo 5 – Il genio dell’audacia
Se vuoi collaborare con una persona non ha senso girarci intorno, sembreresti insicuro o peggio ancora falso. Se resti nell’ombra aspettando l’occasione buona ti garantisci un no continuativo. Se in maniera aperta e sincera chiedi il supporto da parte di qualcuno, hai almeno la possibilità che ti dica di sì.

Capitolo 6 – L’idiota del networking

Un concentrato di “cosa non fare mai”.

  •  Non dissimulare, sii chiaro e trasparente. Esponi le tue idee senza il desiderio di annacquarle per accontentare tutti.
  •  Non sfruttare le dicerie per creare legami, ti presenteresti come poco affidabile.
  •  Sii pronto a offrire qualcosa in modo gratuito (usa proprio l’esempio dei blog, ahah)
  •  Dimostra rispetto verso dipendenti, collaboratori e in generale verso tutti coloro che si affidano alla tua leadership.
  •  Sii trasparente, se vuoi conoscere qualcuno, non girarci intorno.
  •  Non essere “efficiente”, relazionati in modo umano e personale, non stai facendo il lavoro di una macchina-stringi-legami.

Parte seconda: Le competenze

Qui Non Mangiare Mai da Solo entra nel vivo e inizia a mostrarti le basi per un’attività di networking vincente.

Capitolo 7 – Fai i compiti per casa
Essere genuini, non significa essere impreparati. Dopo che hai fatto una lista di chi è importante incontrare (capitolo 3) cerca di avere un minimo di informazioni su di loro. In questo modo potrai valutare su quali aspetti ti sarà possibile instaurare un rapporto proficuo. Ferrazzi spiega come per ogni contatto lui si prepara addirittura una breve scheda biografica.

Capitolo 8 – Raccogli i nomi
Il passaggio fondamentale nella creazione di una relazione efficace è ottenere i contatti personali. Devi iniziare puntando a quello come primo passo.

Capitolo 9 – Riscaldare le chiamate a freddo
Capita di dover contattare qualcuno con una finalità di lavoro senza aver prima creato una legame di alcun tipo. Non è bello, non è facile, ma a volte capita.

Ecco allora qualche consiglio utile:

  •  cerca di trovare una connessione (per esempio un conoscente comune);
  •  sii chiaro sulle ragioni della tua chiamata, e spiega quale vantaggio stai offrendo (se hai fatto i compiti per casa, questo ti sarà possibile altrimenti lasci tutto alla fortuna);
  •  seleziona le tue parole in modo da suscitare interesse in chi ti ascolta.

Ferrazzi offre anche altri suggerimenti, ma secondo me questi sono i migliori e quelli applicabili praticamente sempre, il resto dei suoi suggerimenti mi sembra molto affidato alla buona sorte.

Capitolo 10 – Gestire i guardiani
Capitolo che ho trovato molto interessante. Alcuni contatti li puoi raggiungere in maniera diretta, ma molti per evitarsi fastidiose seccature si circondano di segretarie e assistenti. Se tu li consideri un ostacolo, puoi star certo che faranno di tutto per intralciarti. Tu li odi, loro ti odiano.

Il suggerimento di Ferrazzi (che posso confermare, è uno dei migliori di tutto il libro) è: fatteli amici. Fatteli amici prima di averne bisogno, coltiva un rapporto di simpatia disinteressata. Dedica del tempo a queste persone anche quando non hai nulla da chiedere in cambio. Al momento opportuno questo tipo di relazioni pagherà i suoi frutti.

Capitolo 11 – Non mangiare mai da solo
Un pranzo è il miglior aggregatore sociale. Fin qua come italiano avrei commentato “bella scoperta, finalmente ci sei arrivato”. Bisogna dire che Ferrazzi (immagino sia di origini italiane pure lui), offre diversi spunti originali. Per esempio invita a mixare i contatti tra le nostre diverse reti sociali, invitando a uno stesso pranzo persona che non si conoscono e diventando un facilitatore nella creazione di nuove connessioni utili.

Capitolo 12 – Condividi le tue passioni
Invitare qualcuno a unirsi a te in attività per cui sei molto appassionato, ti permette di rafforzare queste relazioni. Il concetto è ancora quello di spostarsi dall’idea di “contatto utile” a quello di “amico che voglio aiutare”.

Capitolo 13 – Ricontatta o abbandona
Non ci sono vie di mezzo, o mantieni vivo un rapporto facendoti sentire con una certa regolarità, oppure lasci perdere. Una relazione è utile se è continuativa, non puoi mettere in naftalina qualcuno e tirarlo fuori al momento opportuno. Per cui dopo il primo incontro, premurati di scrivere almeno una mail.

Capitolo 14 – Guerriero da conferenze
Questo è un capitolo dedicato alle conferenze e a come sfruttarle al meglio per incontrare nuove persone. Se sfruttate al meglio queste occasioni sono opportunità impareggiabili, altrimenti puoi restartene fermo a scaldare la tua poltroncina, oppure risultare “quello che è venuto qua solo per distribuire biglietti da visita” (che poi finiscono invariabilmente nel cestino).

Capitolo 15 – I connettori
I connettori sono le persone che hanno un incredibile network personale. Ovviamente averli nella propria rete sociale è l’ideale, ma dove li trovi? Ferrazzi indica una serie di categorie su cui puntare le tue attenzioni e con quali modalità li puoi raggiungere.

Capitolo 16 – Allarga il cerchio
Per allargare rapidamente la tua rete sociale l’unica via è condividere i tuoi contatti con qualcun altro. Di fatto è il Condivide et Impera di Rudy Bandiera, applicato ai rapporti sociali. Se vuoi tenerti stretta la tua cerchia di relazioni, non riuscirai mai ad allargarla, anzi. Se inizi a condividerla con altri potrai creare degli interscambi utili a tutti.

Capitolo 17 – L’arte di chiacchierare
Capitolo di ripasso generale su creare relazioni positive. Niente di nuovo, ma “repetita iuvant”.

Parte terza – Trasformare le connessioni in amici

Qui Non Mangiare Mai Da Solo si concentra sulle modalità che ti permetteranno di trasformare i contatti in relazioni affidabili e utili per realizzare i tuoi obiettivi.

Capitolo 18 – Salute, soldi e figli
La vita di una persona di solito ruota attorno a tre pilastri, la sua salute, il suo conto in banca e il benessere dei suoi figli. Se riesci ad avere un effetto positivo su una di queste tre realtà, potrai creare un rapporto di profonda fiducia, su cui far conto nel momento del bisogno.

Capitolo 19 – Arbitraggio sociale
Qui il libro si concentra sull’opportunità che puoi ottenere creando reti sociali su aspetti diversi tra loro. Facendolo diventi la persona capace di allargare le connessioni altrui, sei quello indispensabile.

Capitolo 20 – Ricontattali, sempre
Mantenere i contatti nel lungo termine è fondamentale. Non si tratta di organizzare cene faraoniche, ma continuare a farsi sentire, anche per pochi secondi, un caffè veloce, un sms. Sono piccoli segnali che mantengono viva l’interazione e fanno capire agli altri che il rapporto con loro ti sta a cuore.

Capitolo 21 – Diventa l’anfitrione
Una sorta di guida all’organizzazione di party e cene, momento ideale per creare nuove relazioni e diventare un riferimento a tua volta. Non è stato il mio capitolo preferito, ma i consigli sono molto validi.

Quarta parte: Raggiungi la vetta e offri aiuto

La parte finale di Non Mangiare Mai Da Solo si focalizza sulle strategie per rafforzare il tuo circolo sociale e diventare tu stesso un punto di riferimento indispensabile.

Capitolo 22 – Essere interessanti
I noiosi non li cerca nessuno. Con chi è bello passare del tempo? Con le persone positive, dinamiche, aperte alle novità e attente alla propria crescita personale. Queste sono le idee di Ferrazzi, ma le condivido in pieno.

Capitolo 23 – Diventa un brand
Interessanti, basta? Puoi passare al livello successivo avendo chiaro il valore che puoi offrire agli altri. Alcune domande utili:

  •  Cosa puoi offrire in più o di diverso rispetto agli altri?
  •  Cosa vuoi che pensino le persone quando sentono il tuo nome?

Scoprilo e concentrati su questi elementi in modo da creare un immagine chiara e potente intorno a te.

Capitolo 24 – Diffondi il tuo brand
Il modo migliore per creare un immagine è diffonderla (questo è una delle funzioni di blog e podcast, ovviamente). Se continui a parlare, scrivere produrre contenuti su un determinato argomento diventerai la persona associata a quel tema: l’esperto che mi può aiutare quando ho quel determinato problema.

Capitolo 25 – Scrivi
Non è approfondito, ma il concetto rimane. Se produci contenuto scritto (e di qualità) su un argomento, dimostri competenza.

Capitolo 26 – Stai vicino al potere
Essere vicini a chi ha responsabilità decisionali importanti è un vantaggio competitivo. In tanti vorrebbero avere nel proprio circolo sociale persone “che contano”, per farlo in genere non basta una mail. Ferrazzi consiglia anche qui di darsi da fare prima di tutto per apportare valore. Aiutare in qualche evento, collaborare in qualche associazione no-profit, insomma non puntare direttamente al proprio tornaconto, ma cercare un modo per aiutare e farsi apprezzare in maniera autentica.

Capitolo 27 – Costruiscilo e arriveranno
Allarga un po’ il concetto del capitolo precedente. Unirsi a gruppi, associazioni, movimenti, partiti, centri di volontariato, permette di allargare la propria rete sociale in direzioni, nuove e imprevedibili.

Capitolo 28 – Non sentirti arrivato
Il concetto è abbastanza facile da capire. Nelle interviste dell’Italian Indie Podcast, è stato riportato da molti imprenditori. La parte interessante è il racconto di Ferrazzi relativo a un’occasione in cui lui stesso è stato vittima del suo ego.

Capitolo 29 – Trovare mentori
Cerca sempre dei mentori e allo stesso tempo cerca sempre persone per cui puoi essere un mentore. Se ti trovi in una situazione in cui stai solo “prendendo”, stai sbagliando qualcosa e non stai lavorando al meglio delle tue capacità.

Capitolo 30 – Equilibrio
Questo secondo me è stato uno dei capitoli migliori. Ferrazzi consiglia di non compartimentare le proprie esperienza, anzi di mixare vita professionale e personale. In particolare interagire con molte persone non deve essere solo un’opportunità di business, ma anche un modo per rendere la vita più piacevole e interessante.

Capitolo 31 – Benvenuti nell’era della connessione
Il capitolo finale è un inno all’era della connessione e della condivisione. Secondo Ferrazzi creare un network non è mai stato così facile e NECESSARIO come in questo periodo storico in cui qualsiasi persona è raggiungibile con un click.

Leggere o non leggere Non Mangiare Mai da Solo

C’è qualcuno che è naturalmente portato per attirare l’attenzione e avere i “contatti giusti”, io non lo ero per cui tre anni fa ho deciso di leggerlo.

Se devi migliorare la tua rete sociale non offre soluzioni rapide, perché non ce ne sono. In compenso ti spiega come creare la tua capacità di “networking”.

Mi è stato utile? Direi proprio di sì. L’esempio più immediato sono le oltre 50 interviste pubblicate con imprenditori che non avevo mai incontrato prima. Con alcuni di loro continuo a sentirmi, e in certi casi posso dire di avere adesso un rapporto di amicizia.

Avere le relazioni giuste è un elemento fondamentale e se guardi all’esperienza di questi 11 blogger che riescono a guadagnare online vedrai che ritorna spesso l’elemento della collaborazione.

Per chiudere, sono convinto che saper creare rete in maniera efficace è un’abilità fondamentale (specie per un imprenditore), e mi sento assolutamente di consigliare la lettura di questo libro. Ovvio, se il tuo sogno è vivere in un’isola deserta, lascia stare.

PS Ho scoperto mentre ultimavo il post, che il libro non è più disponibile nell’edizione italiana. Se ti interessa può essere un’ottima occasione per iniziare a leggere in inglese (io l’ho letto nella versione originale e la comprensione è facile).

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