Metodo Zettelkasten: come prendere appunti per i produttori di conoscenza

Il metodo Zettelkasten è nato per facilitare la produzione di contenuti

Ti ritrovi pieno d’informazioni che non si concretizzano in nulla o quasi? Questa era anche la mia situazione, avevo Evernote pieno di appunti. E non ne ricavavo nulla di utile. Tranne un sacco di confusione.

Tutto questo finché non ho iniziato a usare un sistema di archiviazione degli appunti vecchio almeno di 300 anni: il Zettelkasten, appunto.

È un sistema per organizzare le proprie conoscenze.

L’ha inventato… Scegli un nome a piacere, ne ho sentite di ogni al riguardo.

Lo scopo ultimo di questo sistema invece non è un mistero. Crei un Zettelkasten, per produrre più contenuti.

Metodo Zettelkasten

Indice

  1. Una panoramica su come prendere appunti con il metodo Zettelkasten
  2. I concetti chiave del metodo Zettelkasten
  3. Le 3 fasi del metodo Zettelkasten in dettaglio
  4. Come produrre più contenuti grazie al metodo Zettelkasten
  5. Come prendere appunti con Bear applicando il metodo Zettelkasten
  6. Il prossimo passo

Una panoramica su come prendere appunti con il metodo Zettelkasten

Lo scopo di questo sistema è creare note orientate alla produzione di conoscenza.

L’esempio migliore in questo senso è il sociologo Niklas Luhmann, che nel corso della sua carriera ha pubblicato 70 libri e 400 articoli accademici.

Il tutto grazie alle oltre 90.000 note contenute nel suo Zettelkasten.

Consiste in una serie di micro-appunti interconnessi tra loro. Il processo si divide in 3 fasi:

  1. prendere appunti veloci,
  2. trasformarli nella versione permanente,
  3. connetterli tra loro.

In passato per queste attività si usavano cartoncini diversi per ogni appunto e un sistema alfa-numerico per collegarli tra loro.

Tutt’ora Ryan Holiday l’autore bestseller di La tranquillità è la chiave usa un approccio simile. Non vado matto per i suoi libri, ma grazie alle sue note cartacee sforna contenuti a un ritmo incredibile.

Negli ultimi anni il mercato delle app per prendere appunti è esploso. Alcune, tra cui Bear è la mia preferita, semplificano davvero il processo di creazione di un Zettelkasten.


ATTENZIONE – Non c’è un unico modo per applicare il metodo Zettelkasten. In 300 anni di storia puoi immaginare la varietà di applicazioni di questo metodo. Il mio pure ha qualche particolarità, per esempio rispetto a quello di Luhmann:

  • non uso quelle che lui definiva note letterarie,
  • e tutto l’archivio è in formato digitale.

I concetti chiave del metodo però restano sempre invariati. Li trovi nel prossimo capitolo.


I concetti chiave del metodo Zettelkasten

Quando prendi appunti con il medoto Zettelkasten tutto ruota attorno alla singola nota.

Ognuna deve avere queste 3 caratteristiche:

  • atomicità,
  • connettività,
  • personalizzazione.

Atomicità

Ogni nota deve contenere un singolo concetto.

Questo è fondamentale per rendere il Zettelkasten uno strumento di generazione di nuove idee.

Tiri fuori una nota e hai in mano un concetto.

A quel punto lo puoi collegare a tuo piacimento ad altre idee interne o esterne al Zettelkasten.

Connettività

Ogni nota deve essere connessa ad altre.

Questi collegamenti servono per stimolare il tuo cervello. Li usi per recuperare vecchie connessioni tra i diversi concetti.

E nel mentre possono nascere nuove inaspettate associazioni.

Dal punto di vista pratico qui tornano comodi i sistemi di link interni a vari strumenti digitali come Notion o Bear.

Personalizzazione

Arricchire il tuo Zettelkasten con spunti da libri o altri contenuti, va più che bene.

Ma gli appunti copia-incolla sono inutili.

Scrivi ogni concetto con parole tue. In questo modo il tuo cervello comincia ad assorbire questa nuova idea.

Le 3 fasi del metodo Zettelkasten in dettaglio

Il processo è diviso in 3 fasi:

  • prendi degli appunti veloci,
  • li rivedi nella loro versione permanente,
  • crei i collegamenti e le note indice.

1. Prendere appunti veloci

Si comincia da qui.

Hai appena letto qualcosa d’interessante? Hai avuto un colpo di genio?

Apri il tuo taccuino digitale o analogico e ci scrivi in velocità il concetto.

Queste sono le tue note veloci.

2. Trasformare gli appunti nella versione permanente

Zettelkasten nota permamente
Un esempio di nota permanente

A intervalli regolari riprendi in mano tutti i tuoi appunti veloci e convertili in note permanenti.

Sono la versione in “bella copia” dei tuoi appunti veloci.

Questa qui sotto è una nota permanente. In basso l’ho segnato con due tag:

  • #permanent perché l’ho già rivista,
  • e il nome dell’autrice ayn-rand da cui ho presto lo spunto iniziale.

Quando un’idea nasce da una lettura, mi segno anche la fonte: il link o il libro d’origine.

Connettere tra loro gli appunti

Zettelkasten crea link con altre note
Un particolare dei link e backlink di una nota del mio Zettelkasten

Infine devi connettere tra loro le varie note.

Questo è il passaggio più importante.

Ti obbliga al processo di Ripetizione Dilazionata.

Ogni volta che connetti due note tra loro, il tuo cervello crea un nuovo percorso mentale. Ogni volta che prendi in mano un concetto nel tuo Zettelkasten, ripercorri in velocità tutte le varie connessioni associate.

Questo espande la tua capacità mnemonica e la possibilità di sviluppare nuove idee originali.

Nella pratica il processo è questo.

  1. Prendi in mano una nuova nota permanente o letteraria.
  2. Crea dei link interni per collegarla a tutte le note rilevanti per un approfondimento di quel concetto. Una buona pratica qui consiste nel registrare sia i link che i backlink.
  3. Quando hai più di due note su uno stesso argomento crea delle note indice.

Lo scopo di quest’ultime è quello di darti un punto di partenza strutturato per le ricerche e gli approfondimenti all’interno del tuo Zettelkasten.

Nota indice
Un esempio di nota indice

Come produrre più contenuti grazie al metodo Zettelkasten

Lo scopo del Zettelkasten è quello di accelerare la produzione di conoscenza.

Funziona in contemporanea come un:

  • raccoglitore
  • e un generatore di idee.

A mano a mano che accumuli appunti avrai note indice sempre più corpose.

Ti basterà prenderne una.

Tiri fuori tutte le note dell’elenco e guardi il tuo Zettelkasten per altri possibili collegamenti.

A questo punto ci sono due possibili sviluppi.

  1. Riordini le idee e completi gli “spazi vuoti” tra le tue note. E via, il tuo contenuto è pronto.
  2. Guardando tutti i tuoi appunti il tuo cervello crea nuove associazioni originali. E trovi l’idea per un nuovo contenuto.

Il bello del Zettelkasten è che ogni nota è un concetto.

In questo modo ti ritrovi tra le mani una piattaforma fisica o digitale per guidare ogni riflessione.

PS È tutto più facile se crei contenuti solo in una lingua. Io pubblico sia in Italiano che in Inglese. Quale lingua usare per il Zettelkasten? Non c’è una soluzione perfetta. Io ho deciso di tenere il Zettelkasten tutto in Inglese. Meglio scegliere la lingua con cui leggi più contenuti.

Come prendere appunti con Bear applicando il metodo Zettelkasten

Per il mio Zettelkasten uso Bear.

È secondo me l’app perfetta per questo scopo, in più ti offre la più bella esperienza di scrittura.

Però al momento è disponibile solo per le persone buone (ovvero gli utenti Apple ? ).

Puoi comunque creare un Zettelkasten anche con altre app. In particolare considera:

  • Notion,
  • Simplenote.

Non sono le uniche opzioni, ma mi sembrano le migliori.

Sì, puoi creare un Zettelkasten anche con Evernote. Ma che ti posso dire… Ognuno è libero di farsi del male a suo piacere ?

Anche con un’altra app, l’esempio di Bear ti tornerà utile per organizzare il tuo Zettelkasten.

Come prendere appunti veloci su Bear

Bear di default ha 4 sotto-cartelle in cui raccoglie gli appunti:

  • untagged, le note prive di qualsiasi tag,
  • today, le note create nelle ultime 24 ore,
  • todo, le note che contengono almeno una checkbox non sbarrata,
  • locked, le note protette da una password d’accesso.

I tuoi appunti veloci in automatico finiranno nella sotto-cartella untagged.

E il gioco è fatto.

Come creare note permanenti con Bear

Con regolarità devi rivedere le note della sotto-cartella untagged.

Prima di tutto rivedi il concetto. Puoi presentare l’idea in modo più preciso? Nel caso sistema il testo.

Poi è il momento di aggiungere i tag.

Io uso #permanent. Usa pure una qualsiasi variazione italiana. Non cambia.

Poi però uso la funzione dei tag nidificati. Anche altre app, per esempio Evernote, hanno questa funzione. Bear però la gestisce in modo più elegante.

In pratica ti permette di creare dei sotto-tag.

Ne creo uno per ogni autore.

Per esempio se prendo una nota da un libro di Ayn Rand, scrivo #permanent/ayn-rand La sbarra diagonale (slash) crea in automatico il tag nidificato.

In più a fianco di ogni tag riporto il titolo del libro o il link all’articolo da cui ho preso la nota.

Tranne forse la prima volta, nessuno di questi passaggi ti creerà problemi. Si tratta solo di usare i simboli # e / per aggiungere i vari tag.

L’ultimo passaggio è la creazione delle note indice e delle varie connessioni tra gli appunti.

Come creare note indice e connessioni interne su Bear

Qui è dove succede la magia.

Intanto ti conviene creare una pagina Indice. Qui raccogli tutti le altre note indice.

Per creare una di queste connessioni interne, digita [[. In automatico si aprirà una finestra con l’elenco di tutte le tue note. Selezioni quella da connettere, e fine. Collegamento interno creato.

Il prossimo passo

Per me curare il Zettelkasten è una forma di relax. Mi aiuta a mettere ordine nella confusione che ho in testa.

L’unica parte difficile sta all’inizio. Devi prenderci mano.

Poi diventa un automatismo.

Scegli un’app, e crea già da oggi il tuo Zettelkasten. Se ti serve aiuto, scrivi nei commenti qui sotto.

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Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti.
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7 Commenti
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Fabio Ceseri
Fabio Ceseri
1 anno fa

Che ne pensi di Obsidian?

Antonio
Antonio
8 mesi fa
Rispondi  Fabio Ceseri

Se non sei un fighetto col Mac è un ottima alternativa a Bear.
Se vivi attaccato ad un PC e puoi fare a meno di sincronizzare con il telefono Emacs + orgmode

User
User
9 mesi fa

Ho trovato Zettlr come app che consiglio al posto di Obsidian

User
User
9 mesi fa

Puoi spiegare qual è la differenza tra “link” e “backlink” che hai citato nell’articolo? E perché servono entrambi? Grazie

Antonio
Antonio
8 mesi fa
Rispondi  User

I link ti portano dalla nota che stai leggendo ad un’altra nota che ad esempio approfondisce un concetto o definisce una parola, i backlink ti portano alle note che fanno riferimento a quella che stai leggendo (come fossero in direzione opposta ai link)

Alberto Cabas Vidani
Admin
Alberto Cabas Vidani
8 mesi fa
Rispondi  Antonio

Esatto.
In sostanza i link vanno avanti, i backlink indietro.
Poi, alcune app li gestiscono in maniera particolare. Ad esempio in Notion i link li inserisci tu, i backlink li mette l’app in automatico.

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