Come aumentare del 350% gli iscritti mensili alla tua lista (e risparmiare anche tempo)

Leggi e rifletti:

  • aumentare le  landing page da 10 a 15 incrementa i lead del 55% (fonte),
  • usando 40 o piĂą landing page si ottengono 12 volte i lead di chi ne usa 5 o meno (fonte).

Se le landing page non sono già parte integrante del tuo web marketing, spero nella tua testa una voce stia urlando “OMIODIOMIODIO, cosa mi sto perdendo?”.

Creare landing page è necessario per il tuo business online. Ma non è facile. E può consumare tantissimo tempo (se lo fai tu) o tantissimi soldi (se devi pagare un web designer).

Per fortuna, esistono parecchi strumenti che ti aiutano a creare landing page velocemente. E ti permettono di concentrarti solo sul copy.

Su Italian Indie ne abbiamo trovata una che funziona a bomba.

In questo articolo ti spiegherò quale strumento abbiamo scelto per creare landing page e perchè dovresti usarlo.

A cosa serve una landing page?

Se già segui Italian Indie e non sai cos’è una landing page, vai nell’angolo. Sei in castigo. Se invece sei nuovo, ti perdoniamo.

CASTIGHI CHE FANNO BENE

Una landing page (in italiano, “pagina di atterraggio”) serve per  portare il visitatore a compiere una specifica azione.

Per esempio:

  • iscriversi alla mailing list,
  • acquistare un prodotto (in questo caso puoi chiamarla anche sales page),
  • compilare un modulo di contatto o un questionario (ad esempio per prenotare una consulenza).

Se non usi le landing page, non sei un web marketer.

Rileggi la frase precedente. Lascia che si depositi bene nella tua testa. Deve essere tatuata sui tuoi neuroni.

Ma perchè dare tutta questa importanza alle landing page? Te lo spiego con un esempio.

Hai un prodotto da vendere: un fantastico corso per insegnare ai gatti ad usare il water (utile, vero?). Siccome hai studiato, sai che venderlo a freddo è difficile.

Così crei un funnel, una serie di email che portino i tuoi iscritti a riconoscere la tua autorevolezza e quindi acquistare il tuo prodotto. Però non hai ancora una lista di iscritti.

Allora, per fare veloce, lanci una campagna Facebook Ads. La campagna sembra funzionare, porta un sacco di traffico al tuo sito. Però, pochissime persone si iscrivono. La percentuale di conversione è sotto l’1%!

Il funnel funziona, quindi una elevata percentuale di iscritti compra. Ma in totale sono così pochi che la spesa per Facebook Ads ti fa andare in passivo.
Schema funnel articolo landing page

Cos’è successo?

Non sapevi di dover creare una landing page per la tua campagna Facebook Ads. Così hai mandato il traffico alla home page. La pagina mostra diversi moduli per iscriversi, ma anche un sacco di altre distrazioni.

Guarda questa pagina:

Schermata 2016 12 02 alle 1.39.39 AM

E guarda invece quest’altra:

Schermata 2016 12 05 alle 1.53.59 PM

Che differenza noti? Te lo dico io: la prima offre un mucchio di opzioni al visitatore. Può iscriversi sì, ma può anche saltare ad un articolo, navigare sul sito, cliccare su qualche pubblicità.

La seconda invece dà una sola possibilità: iscriversi alla lista per ricevere il bonus (detto “lead magnet”).

Quale delle due funzionerà? Le analisi statistiche  hanno dimostrato che più opzioni ci sono, minore è la forza di ogni singola call to action (in italiano, chiamata all’azione). Quando le alternative sono troppe, addirittura si evita di scegliere (l’imbarazzo della scelta!).

Sulla base di queste osservazioni, ecco i vantaggi principali delle landing page.

Focalizzazione

Te l’ho mostrato con l’esempio. Una landing page fa una cosa sola e la fa bene.

In questo modo la percentuale di conversioni aumenta vertiginosamente.

Contestualizzazione

Puoi Devi creare una pagina di atterraggio specifica per ogni diversa sorgente di traffico. Cosa significa?

Te lo mostro con un esempio:

Schermata 2016 12 02 alle 1.25.33 AM

Usiamo questa pagina per raccogliere gli indirizzi email delle persone che hanno letto il mio guest post su InternetBusinessCafe. Abbiamo personalizzato il messaggio iniziale per rendere il collegamento esplicito.

In questo modo il visitatore non si sente perso. La pagina è contestualizzata, quindi sembra il passo naturale dopo aver letto il guest post.

Se non fai così, il visitatore si chiede: “Che roba è? Cosa c’entra? Sono sulla pagina sbagliata?”. Poi se ne va senza darti l’email.

Se decidiamo di usare lo stesso lead magnet per un altro guest post creiamo una nuova landing page con un messaggio diverso, corrispondente al copy della pubblicità.

Segmentazione

Quando un visitatore atterra su una specifica landing page scopri molte informazioni su di lui:

  • da dove viene,
  • quale call to action l’ha portato sulla pagina,
  • il suo interesse per l’argomento trattato nel lead magnet (se ne hai usato uno e il visitatore si è iscritto),
  • le sue caratteristiche demografiche (attraverso Google Analytics e/o Facebook, se arriva da lì),
  • eventuali dati dalle risposte ad un questionario o dalla compilazione di un modulo.

Queste informazioni sono preziosissime. Usando gli strumenti giusti puoi segmentare (ovvero, suddividere) in automatico i vari iscritti. Così, potrai personalizzare il tuo funnel e migliorare parecchio i risultati (quindi guadagnare di più).

Conversione

Per qualsiasi scopo usi una landing page, la sua percentuale di conversione sarà sempre maggiore rispetto ad una “normale” pagina del tuo sito.

I nostri requisiti per un software di creazione delle landing page

Su Italian Indie pratichiamo quello che predichiamo. Da subito abbiamo cominciato ad usare le landing page. Ma con il lancio della nostra sfida per raggiungere i 10000 iscritti abbiamo deciso di premere sull’acceleratore. Creare landing page efficaci è diventato il nostro obiettivo principale.

Volevamo innanzitutto migliorare l’home page. Su Italian Indie ha lo scopo principale di raccogliere iscritti.

Inoltre, per acquisire più iscritti puntiamo sui guest post. Per ognuno creiamo una landing page personalizzata. Perciò la creazione deve essere rapidissima.

La piattaforma alla base di Italian Indie (Rainmaker) ha già uno strumento per le landing. Però la personalizzazione e difficile e i template di base non sono ancora efficaci.

Perciò, abbiamo deciso di affidarci ad un software esterno. I nostri requisiti erano questi:

  • NO grattacapi come installazione, configurazione, ottimizzazione, aggiornamento, manutenzione, ecc.,
  • ampia scelta di template dall’efficacia comprovata,
  • possibilitĂ  di personalizzare i template, non solo nel testo ma anche nella grafica,
  • disponibilitĂ  di un editor visuale (perchè non c’ho voglia di scrivere css),
  • possibilitĂ  di creare moduli di iscrizione “a comparsa” di vario tipo (popup, exit intent, ecc.).

Il primo requisito è forse il più peculiare. Molti imprenditori digitali preferiscono acquistare un plugin che devono gestire da soli. Spesso perchè è più economico o perchè preferiscono avere il “controllo totale”.

Bisogna però considerare il rovescio della medaglia. Con il controllo totale, puoi fare più errori e devi sempre verificare che tutto funzioni come vuoi tu. Vuol dire che per fare una landing page devi essere esperto in ambiti diversissimi: copy, design, sviluppo web.

Quindi può succedere che blocchi il sito perchè hai fatto qualche errore nell’installazione. Oppure che la landing page che hai personalizzato nel minimo dettaglio fa schifo perchè il design non è il tuo forte.

Per questo noi preferiamo soluzioni “chiavi in mano”. Un po’ meno controllo ma molto più tempo per dedicarci alla crescita del business.

Questo ci porta verso software che non richiedono installazione e si eseguono su server separati dal nostro (si dicono piattaforme “hosted”). Ti presento i candidati…

Creare landing page: i contendenti

Abbiamo valutato queste opzioni:

  • Clickfunnels
    • pregi: il miglior editor visuale mai provato, template verificati, supporto spaziale,
    • difetti: niente moduli di iscrizione “a comparsa”, costo elevato.
  • Unbounce
    • pregi: buon editor visuale, prezzo medio,
    • difetti: solo moduli di popup “a tempo”,
  • Leadpages
    • pregi: efficacia confermata da importanti marketer, template continuamente ottimizzati, editor visuale molto facile da usare, vasta selezione di moduli di iscrizione “a comparsa”, prezzo stra-conveniente,
    • difetti: all’editor visuale mancano alcune funzionalitĂ  secondarie (è in beta).

Avendo un budget illimitato, avrei scelto la soluzione Sumome + Clickfunnels. Questa soluzione ci sarebbe costata 156$ al mese.

Unbounce ha un editor molto sofisticato. Ma anche in questo caso avremmo dovuto affiancarci SumoMe. Il costo mensile totale sarebbe stato di 149$.

Scegliendo Leadpages, invece, avremmo avuto quasi tutto quello che ci serviva con 25$ al mese. La differenza era troppo vantaggiosa. Così abbiamo aperto il trial, testato l’editor, e la scelta è venuta da sè.

Leadpages: il modo piĂą veloce in assoluto di creare landing page

Sentiamo parlare di Leadpages da anni. Nomi importantissimi del web marketing lo usano con risultati straordinari.

In migliaia di siti sono comparse le leadbox, quei moduli di iscrizione che si aprono al clic su un link. le ha inventate Leadpages.

Per questi motivi Leadpages ci ha sempre stuzzicato.

L’editor visuale!

Il limite più grosso in passato era la rigidità dei template. Fino a poco tempo fa, se volevi usare Leadpages dovevi fidarti dei loro template. I migliaia di utenti ne erano parecchio felici. Ma da bravi imprenditori maniaci del controllo li trovavamo un po’ stretti (il “bravi” è ironico…).

La svolta è avvenuta quando Leadpages ha introdotto l’editor visuale (al momento in cui scrivo ancora in beta). Ora puoi partire da un template “firmato Leadpages” e usare un’interfaccia punta e clicca per modificarlo a tuo piacimento.

L’editor pone ancora dei limiti. Ma finora non li abbiamo trovati fastidiosi.

Inoltre, lo sviluppo è molto attivo. Già durante il primo mese di iscrizione abbiamo avuto accesso alla beta di una nuova funzione avanzata per gli a/b test.

Content upgrade facilissimi

Un altro elemento che ci ha spinto fortemente verso Leadpages è stata la facilità di “consegnare” i content upgrade. Si tratta di bonus scaricabili per chi si iscrive alla lista. Ne abbiamo aggiunti parecchi, sul sito e ai guest post.

Con Leadpages aggiungere un content upgrade è facilissimo:

  • crei e personalizzi il modulo di iscrizione,
  • specifichi l’indirizzo a cui mandare in automatico il lettore per scaricare il content upgrade,
  • incolli all’interno dell’articolo il codice HTML che ti dĂ  Leadpages.

Il lettore dell’articolo vedrà un link cliccabile dove hai inserito l’HTML (o un’immagine, o un pulsante, a seconda della configurazione che hai scelto). Cliccando sul link si aprirà una finestra come questa:

Schermata 2016 12 05 alle 2.08.27 PM

Una volta inserito l’indirizzo email e cliccato il pulsante, il lettore verrà direttamente mandato alla pagina con il content upgrade.

Faaaacile!

Ma Leadpages è veramente così forte?

Ok, dopo tutta quesa eccitazione è il momento di tornare con i piedi per terra. Abbiamo cominciato ad usare Leadpages circa 5 settimane fa (al momento in cui scrivo).

Abbiamo abbastanza dati per tirare le somme e definire se vale la pena tenerlo. Indizio: eravamo partiti con la versione base, siamo giĂ  passati alla pro.

Ebbene sì, Leadpages funziona. Innanzitutto perchè ci ha permesso di agire supervelocemente. Abbiamo creato diverse landing page e numerosi moduli di iscrizione in pochissimo tempo. Considera che, se parti dai template, crei una pagina dall’efficacia testata in una decina di minuti.

In secondo luogo, perchè le percentuali di conversione sono molto elevate. In media abbiamo il 25% di conversioni. In alcuni casi raggiungiamo il 54%. Considera che una percentuale media decente è poco superiore al 2%.

Le leadbox ci hanno dato ancora più soddisfazione. Avevamo dei dubbi, perchè il template di base sembra un po’ povero. Però abbiamo deciso di seguire un approccio “lean”: dedicare il minor tempo possibile a creare delle leadbox decenti.

Nonostante questo, le percentuali di conversione sulle leadbox sono spesso in doppia cifra. Ecco le migliori:
Schermata 2016 12 02 alle 1.09.49 AM

Tutte queste conversioni ci hanno portato ad avere in un mese circa 520 iscritti. Nei mesi precedenti la media era attorno ai 150. Un incremento quasi del 350%. Trecentocinquantapercento!

Inoltre, abbiamo fatto poche modifiche ai template forniti da Leadpages. Le percentuali di conversione ne confermano quindi l’efficacia.

Conclusione

Per un imprenditore digitale le landing page non sono un gradito optional. Sono una necessitĂ .

Le puoi usare per validare un’idea, raccogliere iscritti, vendere un prodotto, acquisire follower. Una landing page focalizzata e contestualizzata converte molto di più di qualsiasi altra pagina sul tuo sito.

Devi poter creare landing page rapidamente. E non devi aver bisogno di un programmatore ed un web designer per farle funzionare.

Quindi la spesa per un buon software per creare landing page deve rientrare nel tuo budget. Non te ne pentirai, perchè avrà un ritorno sull’investimento rapido e garantito.

Noi abbiamo scelto Leadpages. Puoi spendere di meno comprando un plugin senza abbonamento mensile. Però Leadpages ti offre:

  • la tranquillitĂ  che le tue landing page siano sempre “al lavoro”, indipendentemente dallo stato del tuo server,
  • il risparmio di tutto il tempo necessario ad installare, mantenere, configurare i plugin,
  • template di sicura efficacia, perchè testati da migliaia di marketer,
  • un supporto veloce ed efficace,
  • continui miglioramenti.

Altri articoli che ti possono interessare

Iscriviti e ricevi i riassunti

Inserisci la tua migliore email.

Ti iscriverai alla nostra newsletter e riceverai regolarmente le idee chiave dalla nostra selezione di libri.

Iscriviti e scarica il manuale

Inserisci la tua migliore email.

Ti iscriverai alla nostra newsletter e riceverai gratis il manuale “PerchĂ© i clienti ti ignorano?”

Lead magnet problema