Copywriting: guida aggiornata alla scrittura persuasiva [2022]

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Il copywriting è il metodo con cui si scrivono messaggi di vendita.

I professionisti che lo padroneggiano si chiamano: copywriter.

In questa guida trovi tutto il necessario per iniziare il tuo percorso con questa competenza. Come al solito lo scrivo con esempi mirati a chi crea prodotti di conoscenza (ebook, corsi, membership, etc.).

Ecco cosa scoprirai qui sotto 👇

Indice

  1. Cos’è il copywriting?
  2. SEO copywriting e copywriting “normale”, qual è la differenza?
  3. Come si diventa copywriter?
  4. Copywriting come lavoro o strumento di business
  5. Copywriting persuasivo, come scrivere testi convincenti per i clienti
  6. Come trovare i problemi dei clienti
  7. Come presentare al meglio il tuo prodotto
  8. Tecniche di copywriting da tenere sempre a mente
  9. Quali sono i migliori libri o corsi sul copywriting?
  10. Il prossimo passo

Copywriting

Cos’è il copywriting?

Il copywriting è un il sistema con cui si scrivono i testi di marketing e vendita.

Lo scopo sta nel persuadere il lettore:

  • ad acquistare un prodotto,
  • darti un suo contatto o altri dati,
  • scaricare un’app,
  • o qualsiasi altro passo utile al processo di vendita.

I messaggi di vendita scritti con l’uso del copywriting si chiamano: copy. Oggi, trovi esempi di questi testi ovunque su internet:

  • email,
  • articoli,
  • pagine di vendita,
  • pubblicità di qualsiasi tipo,
  • presentazioni di prodotti su Amazon.

SEO copywriting e copywriting “normale”, qual è la differenza?

Il copywriting “normale” è quello che ti ho appena descritto nel capitolo precedente. Scrivi un messaggio con l’unico scopo di convincere il lettore a una particolare azione (acquisto, iscrizione, etc.).

I testi della SEO copywriting hanno ANCHE questo obiettivo. Ma non si fermano lì. Hanno un secondo obiettivo, parallelo al primo.

Oltre ai lettori con il SEO copywriting cerchi di convincere a una particolare azione anche i motori di ricerca.

Ti spiego meglio con un esempio.

Quando cerco qualcosa vado su Google. Nel modulo immetto uno o più termini rilevanti, ovvero una “parola chiave”.

A quel punto clicco invia e il sistema inizia un processo d’analisi.

Cerca su internet le pagine migliori per rispondere alla mia richiesta.

I motori di ricerca usano dei software per comprendere al meglio il contenuto dei vari siti web. Con il SEO copywriting strutturi la tua pagina per risultare l’opzione migliore, agli occhi di Google, per una particolare parola chiave.

Questo complica parecchio la faccenda. Nel copywriting classico la difficoltà sta nello scrivere in modo convincente per il lettore. Ma quando entra in gioco Google si aggiungono due complicazioni ulteriori.

Con il SEO copywriting devi:

  • capire quali elementi della tua pagina sono rilevanti per l’analisi dei motori di ricerca,
  • scrivere il testo di conseguenza,
  • senza però dimenticarti di risultare convincente anche agli occhi del lettore (come nel copywriting classico).

C’è parecchio lavoro in più! Ma Google resta il sito più visitato al mondo e in Italia, quindi l’importanza del SEO copywriting cresce in continuazione.

Come si diventa copywriter?

Il copywriter è uno scrittore che:

  1. padroneggia il copywriting,
  2. crea i testi per le varie attività di marketing o vendita di un business.

Come diventi questa persona?

Studio e pratica, ovvio.

L’apprendimento è un processo di rimozione degli errori.

Devi:

  1. scrivere un sacco di copy (testi scritti con le tecniche del copywriting),
  2. verificarne l’efficacia,
  3. aggiustare il tiro in base ai risultati.

Dove effettui queste prove?

Un blog è lo spazio ideale per metterti alla prova come copywriter. Lì pubblichi i tuoi testi (il tuo copy) e verifichi la sua efficacia con le reazioni dei lettori.

Ora imparare questa competenza senza aiuti esterni è possibile, almeno in teoria. Ma il copywriting ha più di 150 anni di storia alle spalle. Non ha senso che “re-inventi” la ruota da capo.

Ti conviene invece accelerare il tuo percorso grazie all’esperienza di altri copywriter. Hai 3 opzioni:

  • studiare sui libri,
  • trovare un maestro,
  • confrontarti con una community.

Va da sé, che uno non esclude l’altro, anzi. Più sotto ho inserito una lista di consigli di lettura, studio e confronto per accelerare la tua padronanza del copywriting.

Prima però passiamo a un argomento più succoso: i soldi.

Copywriting come lavoro o strumento di business

Nel momento in cui padroneggi a sufficienza questa abilità hai 3 opzioni di guadagno:

  1. lavorare come dipendente nel reparto marketing di un’azienda,
  2. iniziare un’attività come copywriter freelance,
  3. usare il copywriting per il tuo business.

1. Lavorare come copywriter dipendente

Questa prima opzione è possibile solo in aziende di medie e grandi dimensioni.

Scommetto che Ferrero, Luxottica o Dolce & Gabbana hanno più di un copywriter a libro paga.

Nel caso di aziende di medie dimensioni, invece i reparti marketing di solito sono di 1-3 persone. Il copywriter in questo contesto si occupa dei testi di vendita, ma anche di altre attività più o meno collegate alla scrittura.

Le piccole aziende in genere non ce l’hanno proprio un reparto marketing. Ed è raro per un copywriter trovare lavoro come dipendente in una realtà di quelle dimensioni.

2. Lavorare come copywriter freelance

Come copywriter freelance offrirai il tuo servizio a un sacco di clienti diversi. Questo ti permetterà di perfezionare in fretta le tue capacità di scrittura.

Ovvio prima devi trovarli questi clienti. In questo caso un blog o altre attività di promozione personale diventano indispensabili. In più puoi sfruttare piattaforme come Melascrivi o Upwork per trovare i primi lavori come copywriter.

3. Scrivi il copy per i prodotti o servizi del tuo business

Questa, se sei un produttore di conoscenza, diventa una scelta obbligata, specie all’inizio.

Dopo che hai creato un prodotto, come lo vendi? Tra i vari passaggi, uno indispensabile è la scrittura del copy. Dovrai occuparti della presentazione del prodotto.

E migliore sarà il tuo copy, più venderai.

Copywriting persuasivo, come scrivere testi convincenti per i clienti

Il punto di partenza per il copywriting è il cliente.

  • Cosa cattura la sua attenzione?
  • In quale modo lo coinvolgi durante la lettura?
  • Come rendi convincente la presentazione del prodotto?

Qui entra in gioco il processo mentale che il cliente segue durante il processo d’acquisto, eccolo:

Problema → Risultato → Soluzione

Te la spiego punto per punto.

Il ruolo del Problema nel copywriting

Il nostro cervello è ossessionato dai problemi.

Continua ad analizzare la realtà attorno a noi. Quando trova una fonte di sofferenza, concentra lì la sua attenzione.

Perché?

Perché i problemi ci rovinano la vita. E ogni persona cerca di risolvere i propri.

Vuoi l’attenzione di un cliente? Parti da un suo problema. Per esempio guarda il titolo della pagina di vendita di Maledetti Indecisi:

Il copy del titolo evidenzia una sofferenza:

Hai un prodotto fantastico, ma tutti lo schifano… Perché?

Se è rilevante per i clienti, allora ho subito la loro attenzione.

Il ruolo del Risultato nel copywriting

Con il problema attivi l’attenzione del cliente. Poi devi mantenerla. Come?

Gli prometti un risultato.

Il risultato NON è mai il tuo prodotto o servizio. Per ora ti limiti a un promessa al cliente: “Ti aiuterò a eliminare il tuo problema!”

Al cliente non interessa cosa vendi, non ancora almeno. Prima di tutto vuole una speranza riguardo alla sua sofferenza. Senza non ha motivi per darti ulteriore attenzione.

Il risultato quindi rappresenta l’opposto del problema. Se il mio problema è “Soffro d’insonnia”, la tua promessa sarà qualcosa come: “Ecco come dormire di nuovo la notte”.

Per esempio ecco il copy iniziale della pagina di vendita di Maledetti Indecisi:

Hai un prodotto fantastico! Ma tutti lo schifano… Perché? Se un cliente esita in fase d’acquisto, la colpa è tua. Ma non disperare! Scopri come eliminare le sue indecisioni nel più breve manuale di marketing.

Il titolo iniziale in grassetto indica il problema. Poi nel sottotitolo in corsivo arriva la promessa del risultato.

In questo modo il cliente sarà pronto ad analizzare la proposta di vendita.

Il ruolo della Soluzione nel copywriting

Qui parli del tuo prodotto o servizio.

La soluzione è il “ponte” con cui porterai il cliente dal problema al risultato. Con il tuo copy devi renderla credibile ai suoi occhi.

La maggior parte dei produttori di conoscenza tende a concentrarsi solo su questo aspetto. D’altra parte passa mesi a ragionare su ogni minimo dettaglio del tuo prodotto. Ma nel copywriting, questa è la parte meno importante.

Se prima non presenti al meglio il problema e il risultato la soluzione risulterà irrilevante per il cliente.

Come trovare i problemi dei clienti

Come capisci su quali sofferenze puntare nel tuo copy? Se ti basi sul tuo sesto senso, hai buone probabilità di farti male. Meglio procedere con metodo.

I clienti NON sanno quale prodotto vogliono. Ma hanno ben chiaro cosa gli rovina la vita. Hai 3 modalità per scoprire i loro problemi:

  1. parla di persona con loro,
  2. crea un sondaggio online,
  3. analizza le loro parole sui social media.

Come copywriter mi son trovato a usare tutti e tre questi approcci.

1. Parla di persona con i clienti

Italian Indie è stato il primo podcast con interviste a imprenditori italiani. Una manciata di ascoltatori si è appassionata da subito. E mi hanno scritto.

Ne ho approfittato per organizzare delle chiamate via Skype. Ho parlato con 5-10 ascoltatori. Il mio obiettivo era capire:

  • chi erano,
  • quali problemi avevano,
  • quali espressioni o termini usavano più di frequente.

Con chiamate di questo tipo capisci più a fondo le sofferenze dei tuoi lettori. Sfruttale per rendere il tuo copy più persuasivo per loro.

Quando parli con loro o ancora di più con dei (potenziali) clienti, ti va ancora più di lusso prendi appunti!

Sulle loro risposte, ma ancor di più sulle parole che usano. Segnatele su un documento. E quando scrivi il tuo copy, se possibile, usa le stesse espressioni dei clienti.

Quando le leggeranno, nella loro testa penseranno: “Ecco chi capisce sul serio il mio problema, magari ha davvero una soluzione efficace”.

2. Sondaggi online

La logica qui è la stessa, ma un sondaggio online ti permette di:

  1. automatizzare il processo di raccolta delle informazioni,
  2. ottenere un numero di dati superiore.

Per applicare questa soluzione ti servirà, però, una lista email: la risorsa chiave per un copywriter.

Ti garantirà un canale di comunicazione diretto con i tuoi clienti, così al bisogno gli invierai il tuo sondaggio.

3. Social media

Parti da super zero e non hai ancora una lista email né i contatti di potenziali clienti?

Allora Facebook e tutti gli altri social media sono i tuoi migliori alleati.

In particolare ti tornano utili i gruppi o le eventuali chat collettive. Lì puoi studiare la comunicazione tra le persone.

Tieni d’occhio soprattutto le domande più frequenti. Troverai un sacco di spunti sui problemi comuni per i tuoi futuri lettori e clienti.

Come presentare al meglio il tuo prodotto

Questi 3 fondamentali sono irrinunciabili:

  1. la differenza tra caratteristiche e benefici,
  2. l’importanza delle testimonianze,
  3. la necessità dell’unicità.

Te le spiego una per una.

La differenza tra caratteristiche e benefici

Il tuo prodotto o servizio ha una lunga lista di caratteristiche. Prima di scrivere il tuo copy, elencale tutte.

Prendiamo come esempio il libro Maledetti Indecisi. Ecco l’elenco delle caratteristiche:

  • è lungo solo 50 pagine,
  • parla del rischio dei clienti,
  • parla dell’unicità nella vendita,
  • descrive come pensa un cliente,
  • spiega come presentare un prodotto,
  • ti indica come creare titoli per le tue pagine di vendita.

Convincente? Bah… Non troppo.

L’elenco delle caratteristiche annoia a morte il cliente (anche se magari manda il creatore del prodotto in estasi mistica).

Quello che conta sono i benefici. Ma cos’è davvero un beneficio? Non impazzire cercando frasi a effetto o parole magiche. Segui questi 3 passaggi.

  1. Prendi una caratteristica.
  2. Chiediti come aiuterà il cliente con il suo problema.
  3. Spiegalo in modo chiaro e trasformerai una caratteristica noiosa in un beneficio.

Applica questa procedura a ogni caratteristica del tuo prodotto o servizio. Le renderai più convincenti agli occhi dei clienti.

Scrivere i benefici: esempio

Nel caso di Maledetti Indecisi il problema di partenza è “Perché i clienti esitano davanti all’acquisto del mio prodotto?” Ecco come ho descritto alcuni dei benefici del libro sulla pagina di vendita:

Eccoti qualche anticipazione su cosa troverai dentro al libro.

  • Come ottenere SEMPRE l’attenzione di un cliente, senza impazzire alla ricerca di benefici improbabili o di frasi a effetto.
  • Qual è il ruolo del tuo prodotto nei messaggi di vendita, quando ha senso parlarne (e quando è meglio aspettare).
  • Come rendere interessanti le caratteristiche del tuo prodotto, senza risultare viscido o insistente. Il cliente vuole queste informazioni. Ma gliele devi presentare nel modo giusto. Altrimenti lo annoi, lui si distrae. E addio vendita.

L’importanza delle testimonianze

Nessun cliente può fidarsi al 100% delle tue parole.

Per questo hai bisogno delle testimonianze di altri clienti. Quindi: chiedi le recensioni! Sempre e a tutti.

Ma, il problema è all’inizio. Come affronti la mancanza di recensioni? Hai due opzioni.

Nel primo caso, regali il tuo prodotto o servizio a dei potenziali clienti. In cambio chiedi una recensione. Questa opzione è sempre praticabile, ma funziona meglio con prodotti di uso rapido e immediato.

Per il cliente è più facile usarli subito. A quel punto se lo soddisfano ti darà volentieri la sua testimonianza.

In alternativa usa degli esempi di successo. Al primo lancio di Prima la lista non avevamo tutte le recensioni che vedi ora sulla pagina. All’epoca era un corso nuovo, nessuno l’aveva ancora frequentato.

Come dare credibilità all’offerta? Abbiamo usato dei casi studio.

Il corso ruota attorno alla lista email, la risorsa essenziale per un business online solido e duraturo nel tempo.

Qualsiasi produttore di conoscenza di successo le usa, quindi ho trovato vari esempi validi.

3. La necessità dell’unicità

Se il tuo prodotto o servizio NON ha un elemento di unicità, il cliente sceglierà in base al prezzo.

Non ci sono alternative. Devi rendere unica la tua soluzione. Così potrai:

  1. stabilire un prezzo superiore (se vuoi),
  2. tenere a bada i concorrenti che mirano ai tuoi clienti.

Il problema con l’unicità è che di solito tutti ci pensano alla fine. Con il prodotto pronto in mano si chiedono come mi distinguo dai concorrenti?

È meglio creare il prodotto con l’unicità già in mente. Quando ho scritto Maledetti Indecisi nel prospetto ho scritto un elenco delle caratteristiche da “inserire” nel libro:

  • è lungo circa 50 pagine,
  • parla del rischio dei clienti,
  • parla dell’unicità nella vendita,
  • descrive come pensa un cliente,
  • spiega come presentare un prodotto,
  • ti indica come creare titoli per le tue pagine di vendita.

Ognuna di queste poteva essere un elemento di unicità. Quale scegliere?

L’unicità è una e una sola caratteristica. Se ne combini due insieme, rovini tutto. Ne devi scegliere solo una.

Ho puntato sul fattore della brevità. Perché?

Perché era quella che mi piaceva di più. E come motivo, va benissimo!

La vendita è un trasferimento di passione. Quella caratteristica mi piace un sacco. Questo mi aiuta a scrivere un copy più persuasivo.

A quel punto bisogna darle risalto nelle tue comunicazioni. Per esempio sulla pagina di vendita di Maledetti indecisi le ho dedicato un’intera sezione.

E se un concorrente ha già scelto la stessa unicità che piace a te? Succederà una volta su centomila. Nel caso se sei il nuovo arrivato sulla piazza, scegli un’unicità diversa. Così ti sarà più facile convincere i tuoi clienti.

Tecniche di copywriting da tenere sempre a mente

Fino a qui ti ho parlato delle basi. Ma scrivere copy è un esercizio di miglioramento continuo.

E ci sono un’infinità di accortezze.

Eccoti 6 tecniche da applicare subito:

  • parla a una persona,
  • usa sempre frasi brevi,
  • scrivi semplice,
  • testimonianze potenziate,
  • le prime 100 parole,
  • scarsità e urgenza.

Parla a 1 persona

Quando nel tuo copy ti rivolgi al cliente dagli del TU.

E per parlare di te stesso usa l’IO.

Il copy è una comunicazione di vendita. Ci sei tu venditore e c’è il cliente. Nessun altro. E tra di voi c’è un rapporto informale.

Un po’ come tra due amici. Magari non vi conoscete ancora benissimo. Ma state costruendo un rapporto di reciproca fiducia.

Taglia via tutte formalità.

Frasi brevi

Le frasi lunghe richiedono più attenzione. E creano più confusione. Se il lettore è confuso non si fida. Se non si fida NON compra…

Quindi scrivi sempre e solo frasi brevi.

Il trucco sta nei verbi.

Controlla ogni frase. Quanti verbi trovi all’interno? Se ce ne sono più di 2 o 3 la frase è troppo lunga. Metti un punto da qualche parte e via.

Scrivi semplice

Imparare a scrivere semplice richiede tempo. Devi toglierti un sacco di cattive abitudini.

Mentre ti eserciti, chiediti: un bambino di prima o seconda media capisce al volo quello che scrivo?

Se la risposta è “Sì” il testo funziona. Altrimenti rivedilo e semplificalo.

Testimonianze potenziate

Leggi questa recensione:

Ho acquistato tutti i corsi di Guru-X, ma le tecniche che ha condiviso con noi studenti del Corso-Y sono “scioccanti”…

Ora leggi questa:

Esistono molti testi su questo argomento, talvolta però le informazioni utili sono riassumibili in poche pagine.

Per questo motivo mi capita di essere indeciso sull’acquisto di un nuovo libro.

“Maledetti Indecisi” è composto SOLO da informazioni utili e pratiche! E’ scorrevole e scritto in modo semplice. Leggendolo ho imparato concetti da mettere in pratica subito.

La cosa che più mi ha colpito è il tempo necessario per leggerlo. Ho impiegato 1 ora prendendo anche diversi appunti.

Consiglio “Maledetti Indecisi” a tutte le persone che vogliono imparare i principi del copywriting per scrivere pagine di vendita, sales letter cartacee, contenuti di blog e tutti quei contesti in cui si vuole mantenere l’attenzione del lettore.

Quale ti convince di più?

La prima è piena di belle parole, ma è utile in fase di vendita?

Male non fa, ma il cliente ha dei dubbi. Vuole il parere di altre persone per capire meglio la validità del tuo prodotto o servizio.

Il confronto nella sua testa funziona così: “Ho questo dubbio sull’acquisto, ci sono stati altri clienti nella mia stessa situazione?”

Per questo una buona recensione evidenzia i dubbi del cliente PRIMA dell’acquisto. Nel caso del secondo esempio c’è questa frase iniziale:

Il problema con la formazione è trovare il tempo di seguire i materiali del corso.

Nel momento in cui i clienti leggono quella frase succedono due cose:

  1. la recensione cattura la loro attenzione, perché evidenzia un loro timore,
  2. la resistenza all’acquisto si abbassa.

Per rendere più efficaci le tue testimonianze parti sempre dalle resistenze all’acquisto dei clienti. Se non te le dicono al volo, chiedigliele. La prima domanda quando raccogliamo le testimonianze è sempre:

“Cosa ti tratteneva dal comprare il nostro prodotto?”

Escono informazioni utilissime per noi e per i futuri clienti.

Le prime 100 parole

Una persona becca il tuo contenuto e clicca sul link. Comincia a guardarlo, ma l’inizio è noioso, quindi… Torna indietro e tu l’hai persa.

No buono.

Ti ricordi l’inizio di Pulp Fiction?

Una coppia di ladruncoli in una caffetteria. Lui le propone di rapinare il locale in cui sono seduti. Si baciano.

Tirano fuori le pistola e urlano: “Questa è una rapina!”

BAM

Si torna all’inizio della storia. Per più di un’ora ti chiedi: cos’è successo ai due ladri?

Tornano in scena solo nell’ultimo capitolo. Il tuo cervello tira un sospiro di sollievo e tu ti guardi con soddisfazione il finale della rapina.

Puoi ottenere l’effetto anticipazione anche sui tuoi contenuti. Prendi l’elemento più interessante del pezzo (un esempio, una statistica, un fatto curioso) e piazzalo in apertura.

Introducilo, ma lascia una domanda in sospeso. Poi passa al punto di partenza vero e proprio del contenuto. Da qualche parte nel mezzo o alla fine del testo, andrai a chiudere il discorso lasciato in sospeso nell’introduzione. E darai pace al cervello del lettore.

Scarsità e urgenza

Offrire un numero limitato di copie e solo in un preciso periodo è una delle strategie più efficaci di copy. Con un’attenzione importante.

Funziona solo se hai accompagnato il cliente nel processo mentale d’acquisto (Problema → Risultato → Soluzione) con tutte le informazioni necessarie. Altrimenti urgenza e scarsità possono addirittura diventare controproducenti.

Il cliente decide in fretta che è troppo insicuro sull’acquisto. E se ne va.

Se invece hai dato tutti i dettagli necessari allora inserire una formula d’urgenza o scarsità sarà l’ultima spinta.

Anzi i clienti ti scriveranno prima ancora del lancio pronti a comprare.

Quali sono i migliori libri o corsi sul copywriting?

Senza pratica NON impari il copywriting, ma lettura, studio e confronto accelerano l’apprendimento.

Ecco allora qualche consiglio al riguardo.

Imparare il copywriting con i libri

Questi sono i libri che ho trovato più utili per migliorare le mie capacità.

  • Le armi della persuasione, di Robert B. Cialdini → È diventato un classico. La quantità infinita di esempi e dettagli tecnici sui vari esperimenti comportamentali, lo rendono un po’ noioso. Ma i concetti chiave sono davvero utili.
  • Idee forti, di Chip Heath e Dan Heath → Rispetto a Le armi della persuasione, questo si concentra di più su come creare un messaggio persuasivo. I concetti anche in questo caso sono utili, ma un numero inferiore di pagine ed esempi lo rendevano meno ripetitivo.
  • Volere troppo e ottenerlo, di Chris Voss (con Tahl Raz) → Non è un libro sul copywriting, ma offre ottimi spunti per la comprensione delle dinamiche di un processo di vendita. In più ti tornerà utile in qualsiasi negoziazione personale.
  • Brain Audit, di Sean D’Souza → Tra tutti questo è il libro che mi ha aiutato di più oltre che la principale fonte d’ispirazione per Maledetti Indecisi. Ti dà una struttura completa per creare qualsiasi messaggio di vendita. Ed è scritto benissimo.
  • This book will teach you how to write better, di Neville Medhora → Il primo capitolo sull’attenzione del cliente vale da solo ben più del prezzo. Anche i successivi consigli sono utili e lo stile di scrittura è un ottimo esempio per un copywriter. L’unico difetto sta nella mancanza di struttura. Sembra una raccolta di articoli collegati tra loro senza un vero percorso logico.
  • Breakthrough Advertising, di Eugene M. Schwartz → È il “libro sacro” dei migliori copywriter. Analizza il processo di scrittura per la vendita in tutti i suoi aspetti chiave. Te lo consiglio, ma come ultima lettura. È un po’ come Il Signore degli Anelli. Libro bellissimo, ma non lo dai a un bambino che legge da solo due settimane. Per apprezzarlo prima ti serve una buona dose di pratica.
  • Maledetti Indecisi, di Samuele Onelia → Purtroppo i libri più specifici sul copywriting sono disponibili solo in Inglese. In compenso ho scritto io un manuale sul tema. È breve, così non perdi tempo in dettagli inutili. Ti darà una struttura chiara e applicabile per ogni messaggio di vendita.

Imparare il copywriting con un corso

Ti ho indicato i miei libri, ma sul copywriting ce ne sono un’infinità, a prezzi più che ragionevoli.

Con un offerta così vasta, un corso serve solo se ti offre un sistema per la pratica e la correzione degli errori.

L’unico corso online che ti guida in questo processo è Le Parole Giuste. Per tutta la sua durata ti eserciti a scrivere ogni giorno. E io correggo in continuazione il tuo copy. In questo modo trovi ed elimini più in fretta i tuoi errori.

In teoria puoi ottenere lo stesso effetto con un corso in presenza di più settimane, a patto di avere esercizi e correzioni quotidiane. Forse c’è qualche master universitario che offre un servizio del genere. Ma non ne conosco.

Imparare il copy con un confronto qualificato

Quando sono incerto su un testo di vendita lo giro ad Alberto.

Oppure in passato ho chiesto una revisione del mio copy anche ai gruppi mastermind a cui partecipavo.

In entrambi i casi il beneficio deriva dal confronto qualificato. Alberto si esercita meno di me con il copywriting, ma mi dà comunque un parere da esperto di marketing.

In questo modo trovo e correggo più in fretta i miei errori.

Un confronto con gente a caso o non qualificata, invece è inutile o controproducente.

Per questo ti conviene creare un tuo mastermind. O entrare in una community come Dojo dove hai accesso continuativo a me o Alberto. Lì analizziamo spesso in dettaglio le pagine di vendita dei Dojer, gli iscritti alla community.

Il prossimo passo

Il copywriting richiede un processo di continuo miglioramento.

Ma da dove partire?

Dipende dalla tua situazione attuale.

Se sei a zero: apri un blog.

Scrivi su un argomento di tuo interesse o su quello che impari in merito al copywriting.

Hai già un blog? Parti da uno dei libri che ti ho consigliato più sopra. Segnati gli spunti migliori e migliora di conseguenza i tuoi contenuti nuovi (e magari pure quelli passati).

Ricorda che libri e corsi aiutano… Ma per padroneggiare il copywriting la pratica è essenziale!


Aggiorno questa guida ogni anno. Ti è piaciuta? Sì?

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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti.
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