Come scrivere meglio in Italiano e mantenere l’attenzione dei lettori

Mi piace iniziare un articolo con un mega-riassuntone. Così hai subito il succo del discorso. E sai se ti servono davvero tutti i dettagli successivi.

Quindi, ecco come scrivere meglio in Italiano:

  1. non usare tempi e forme verbali noiose, ovvero i passati e trapassati remoti, i passivi, i congiuntivi e i condizionali,
  2. elimina tutte le lungaggini,
  3. togli qualsiasi parola inutile,
  4. scrivi SOLO frasi brevi.

Con queste regole i tuoi testi saranno sempre immediati da comprendere.

Viceversa, se scrivi i tuoi contenuti o il tuo copy di vendita con un Italiano noioso o complicato i lettori passeranno in fretta a qualcos’altro.

C’è una fila lunghissima di persone, aziende e associazioni che vogliono la loro attenzione.

In questa guida ti mostro come eliminare tutti questi errori frequenti da ogni tuo testo.

Come scrivere meglio in Italiano


Indice

  1. Come scrivere meglio in Italiano, senza essere Manzoni
  2. Le regole dell’Italiano Persuasivo
  3. Non usare forme verbali noiose
  4. Basta con le lungaggini
  5. Elimina tutte le parole inutili
  6. Scrivi SOLO frasi brevi
  7. Quando infrangere le regole
  8. 2 extra per scrivere meglio online: il tu e gli elenchi
  9. Il prossimo passo

Come scrivere meglio in Italiano per il web, senza essere Manzoni

Conoscere grammatica e sintassi, sul web non basta. Imparare dai grandi classici, tipo Manzoni, è addirittura controproducente.

Ho studiato al classico. Ho zero problemi a coniugare i verbi. Ma i primi testi che ho scritto per il web, erano imbarazzanti.

Troppo noiosi e con un sacco di complicazioni inutili.

Online l’attenzione rappresenta una merce rara. Ti servono testi immediati da capire.

Togli tutta la poesia e qualsiasi sfoggio linguistico. Concentrati solo nel rendere un testo comprensibile al primo sguardo.

Le 4 regole per scrivere meglio in Italiano

  1. Non usare tempi e forme verbali noiose: passati e trapassati remoti, passivi, congiuntivi e condizionali.
  2. Basta con le lungaggini.
  3. Elimina tutte le parole inutili.
  4. Scrivi SOLO frasi brevi.

Le ho soprannominate le Regole dell’Italiano Persuasivo.

Se le usi, i tuoi testi risulteranno precisi e immediati. Questo è il punto di partenza per essere convincenti agli occhi dei lettori.

Qui sotto ti mostro come applicare ogni singola regola.

Partiamo dai verbi, sono l’elemento centrale di ogni frase.

Non usare forme verbali noiose

Vuoi scrivere testi interessanti? Usa i verbi giusti o meglio: evita quelli sbagliati.

Passato e trapassato remoto

Se scrivi un romanzo, usa pure il passato e il trapassato remoto. Altrimenti dimenticali.

Online usi il passato prossimo e basta.

Il linguaggio non è statico. Anni fa il passato e il trapassato remoto erano d’uso comune. Oggi non più.

Se scrivi una pagina di vendita, un articolo o un’email NON usarli. La trasformazione è semplice, ma ti mostro un esempio.

“Settimana scorsa lessi un’email di Italian Indie e comprai il libro “Maledetti Indecisi”

La versione corretta va con il passato prossimo.

“Settimana scorsa ho letto un’email di Italian Indie e ho comprato il corso “Maledetti Indecisi”

Passiamo alla successiva forma verbale noiosa.

I passivi

Il cervello pensa in attivo: “Ho lanciato la palla.”

Il passivo è una complicazione inutile: “La palla è stata lanciata da me”

Usa le forme attive dei verbi. Lascia perdere i passivi.

Niente se, niente ma.

Le formule passive sono corrette, ma rallentano la comprensione.

Risultato: annoiano il lettore. Tu invece lo vuoi attento e interessato.

Quindi: NO verbi passivi!

Il condizionale

Indica una possibilità quindi:

  • rallenta la comprensione per il lettore.
  • non trasmette un senso di sicurezza.

Tu vuoi l’opposto. Il tuo obiettivo è trasmettere un messaggio in modo immediato e convincente.

Sostituisci il condizionale con un verbo all’indicativo e semplifica la vita a te e al lettore.

Eccoti un paio d’esempi e relative correzioni.

  • Potrei (condizionale presente) mangiare una pesca o una mela. → Posso (indicativo presente) mangiare una pesca o una mela.
  • Sarei andato *(condizionale passato) volentieri al mare. → Andavo (indicativo imperfetto) volentieri al mare.

Infine c’è il più famigerato dei verbi noiosi…

Il congiuntivo

Questo per i lettori è pure peggio del condizionale.

Crea un sacco di rallentamenti nel testo. E quando scrivi ti porta a complicare la frase senza alcun beneficio.

Per esempio: “Scriveresti meglio, se evitassi tutti i congiuntivi.”

Se al posto di congiuntivi e condizionali usi dei verbi all’indicativo, la comprensione del testo è immediata.

Scriveresti meglio, se evitassi tutti i congiuntivi” → “Se eviti tutti i congiuntivi, scrivi meglio”

Ogni volta che trovi un congiuntivo, pensa bene al messaggio della frase. Poi semplifica il testo usando verbi all’indicativo.

Basta con le lungaggini

Ci sono 3 errori che allungano il tuo testo per niente:

  • giri di parole,
  • linguaggio tecnico,
  • ripetizioni tra frasi vicine.

Giri di parole

Mai usare 3 parole quando ne basta una.

Adesso intervieni per ripulire!Pulisci!

Quando allunghi il discorso danneggi il tuo copy. Lo rendi noioso e complicato. E aumenti la probabilità di perdere il lettore.

Verifica ogni parola. Se è indispensabile, tienila.

Altrimenti eliminala, senza pietà 😉

Linguaggio tecnico

I testi legali sono così complicati che nessuno li legge. Per capirne il significato ti serve una luuunga spiegazione da parte di un esperto.

Online il tuo obiettivo è l’opposto. Vuoi togliere ogni dubbio o incertezza dalla mente del lettore, il più in fretta possibile.

Ogni professione (avvocati, programmatori, ingegneri, dottori, etc.) ha il proprio linguaggio tecnico. E nessun lettore comune lo capisce.

Qualche volta crea confusione anche tra gli stessi professionisti.

Per questo devi evitare il più possibile i termini tecnici.

E quando ti sembrano indispensabili, pensa bene al tuo lettore. Sa di cosa parli? O ha bisogno di un chiarimento su quel termine da gergo tecnico?

Usa il più possibile parole d’immediata comprensione. Chiarisci il significato di tutte le altre. Il lettore capirà concetti che fino a quel punto gli sembravano incomprensibili. Non si annoierà. E ti apprezzerà di più.

A questo punto vediamo l’ultima lungaggine.

Ripetizioni tra frasi vicine

Questa ti rende pure stupido agli occhi del lettore. Per fortuna c’è un sistema per eliminarla.

Usa questa regola: MAI ripetere una parola nella stessa frase o in quella successiva.

Per procedere servono un paio di definizioni.

  1. Con frase intendo tutto quello che trovi tra un punto e il successivo.Questa è una frase.
  2. Con parola considero verbi, nomi, aggettivi e avverbi. Non ripeterli mai. Articoli e preposizioni sono ok. Ripeterli a volte è necessario. Ma se possibile evita.

Di solito quando correggo gli esercizi su Le Parole Giuste, le ripetizioni rappresentano il secondo errore più frequente. Il più comune sono sempre le frasi troppo lunghe, te ne parlo meglio più avanti.

Elimina tutte le parole inutili

Se riempi i tuoi testi di parole a caso, non sarai convincente. Al contrario scatenerai incertezza nei lettori. Guarda questo esempio.

Voglio fare chiarezza sul motivo per cui gli aiuti arrivano con troppo ritardo. La procedura è lenta e frammentata. Prevediamo di fare un intervento tempestivamente. Così il supporto arriverà più velocemente e sarà più semplice da ottenere.

Tipico discorso da politico. Serve per dire tutto e niente. E non risulta per nulla convincente. Qual è il significato esatto di “tempestivamente”, “velocemente” o “semplice”?

Io leggo e immagino una cosa, tu un’altra. E i politici se la giocano come vogliono.

Ecco perché nessuno sano di mente si fida di loro, specie quando parlano in quel modo.

Vuoi conquistare l’attenzione e la fiducia del lettore? Elimina ogni parola inutile.

A quel punto avrai un messaggio conciso, chiaro e comprensibile.

Ci sono tre tipi di parole inutili:

  • il verbo fare,
  • gli avverbi in “-mente”,
  • gli aggettivi e gli avverbi senza significato,

Il verbo fare

Questo verbo di per sé ha un significato, e in certi casi è indispensabile alla frase. Allo stesso tempo lo usiamo per tutto:

  • fare errori,
  • fare acquisti,
  • fare la pasta.

L’uso indiscriminato rende noioso i tuoi testi e facilita le ripetizioni. Prova sempre a sostituirlo con un alternativa. Hai due opzioni:

  1. sostituisci “fare x” con una singola parola,
  2. oppure usa verbi con un significato più preciso di “fare”.

Te lo mostro nella pratica con gli esempi iniziali:

  • fare errori → sbagliare
  • fare acquisti → comprare
  • fare la pasta → cucinare la pasta

Gli avverbi in “-mente”

Gli avverbi modificano il significato di un verbo.

A volte sono necessari, ma più spesso rendono impreciso il tuo messaggio.

Gli avverbi in “-mente” in particolare sono i peggiori. Allungano il discorso e lo rendono noioso, senza motivo.

Quando te ne capita uno sotto mano:

  1. se possibile eliminalo senza pietà.
  2. Altrimenti scegli un verbo che ne include già il significato (per esempio: sono andato velocemente al bagno → sono corso al bagno).
  3. Infine, se queste prime due opzioni sono impraticabili, sostituisci l’avverbio in -mente con una variante più breve (per esempio: successivamente → dopo).

Aggettivi e avverbi senza significato

Questo si collega al punto precedente. Aggettivi e avverbi aiutano a descrivere con più precisione un concetto. Ma non sempre.

“Molto felice” ha lo stesso significato di “felice”. L’avverbio “molto” non aggiunge qualcosa di misurabile, quindi è irrilevante. Anzi, annacqua il messaggio e lo rende meno incisivo.

Molto è una parola usata ovunque e senza limiti. Vuol dire tutto e niente. Ha perso un significato preciso. Risultato: allunga il discorso senza motivo.

Eccoti una lista di aggettivi e avverbi da evitare:

  • molto,
  • tanto,
  • poco,
  • facile,
  • difficile
  • speciale,
  • semplice.

Questi sono solo i più comuni. È impossibile scrivere una lista completa di tutti gli aggettivi e avverbi vuoti. Evita quelli elencati qui sopra. Sono i più pericolosi.

Più in generale quando sei in dubbio sull’utilità di una parola, usa questo approccio:

  1. toglila,
  2. valuta se il senso del testo cambia,
  3. se resta invariato, allora quella era una parola inutile.

Ora torniamo all’esempio iniziale.

Voglio fare chiarezza sul motivo per cui gli aiuti arrivano con troppo ritardo. La procedura è lenta e frammentata. Prevediamo di fare un intervento tempestivamente. Così il supporto arriverà più velocemente e sarà più semplice da ottenere.

Ti evidenzio tutte le parole inutili del testo.

Voglio fare chiarezza sul motivo per cui gli aiuti arrivano con troppo ritardo. La procedura è lenta e frammentata. Prevediamo di fare un intervento tempestivamente. Così il supporto arriverà più velocemente e sarà più semplice da ottenere.

Ecco la correzione

Voglio chiarire perché gli aiuti arrivano in ritardo. La procedura è frammentata. Prevediamo di intervenire settimana prossima. Così il supporto arriverà in 3 giorni al massimo.

A volte non basta correggere gli avverbi o gli aggettivi. Devi capire il senso della frase. Poi la riscrivi con informazioni più precise.

In questo esempio ho aggiunto tempistiche reali, altrimenti sostituivo parole inutili con sinonimi altrettanto insignificanti.

Un testo senza indicazioni chiare è sempre pieno di parole inutili. Non basta mai “scrivere bene”. Devi comunicare sempre un messaggio preciso.

Scrivi SOLO frasi brevi

Il lettore legge un tuo contenuto perché ha un problema.

E vuole toglierselo dai piedi. Ma se lo annoi, lui se ne va! Per dedicarti 10 minuti del suo tempo, un lettore rinuncia a Netflix, Facebook, Instagram e altri millemila attività interessanti.

E non c’è nulla di più noioso di una frase lunga.

Sembra una banalità, ma ci caschiamo in continuazione.

Se ti va bene scrivi una frase troppo lunga, ogni tre. Se ti va bene 😛

Cosa rende “breve” una frase

Quanto breve è “breve”?

Vediamolo con un esempio.

Diciamocelo: su internet è possibile trovare un’immensa quantità di informazioni su come dimagrire e mettersi in forma. Se siete in cerca dei migliori consigli su come dimagrire velocemente – e non riprendere i chili persi con il classico effetto Yo Yo – questa lista apparentemente infinita di consigli per perdere peso potrebbe risultare esagerata e confusionaria.

Qui hai 2 frasi, entrambe troppo lunghe. Ecco la versione corretta:

Su internet c’è un’immensa quantità di informazioni su come dimagrire. Se cerchi i consigli migliori, questa lista infinita ti creerà solo tanta confusione.

La differenza si vede già al primo sguardo 😅

Cosa rendeva lunghe le frasi nella prima versione?

La risposta sta nel numero dei verbi.

Ti mostro quanti ce ne sono in ogni frase.

Diciamocelo (1): su internet è (2)possibile trovare (3)un’immensa quantità di informazioni su come dimagrire (4)e mettersi (5)in forma. Se siete (1) in cerca dei migliori consigli su come dimagrire (2) velocemente – e non riprendere (3) i chili persi con il classico effetto Yo Yo – questa lista apparentemente infinita di consigli per perdere peso potrebbe (4) risultare (5) esagerata e confusionaria.

Nella versione corretta invece ci sono al massimo 2 verbi per frase.

Su internet c’è (1) un’immensa quantità di informazioni su come dimagrire (2). Se cerchi (1) i consigli migliori, questa lista infinita ti creerà (2) solo tanta confusione.

Come scrivere frasi brevi

Ecco la formula: inserisci massimo 2 verbi per frase e poi metti un punto.

Un concetto così, lo capisce anche un bambino delle elementari. Ma quando scrivi, ti partono i dubbi:

“Come cavolo scrivo qualcosa d’intelligente, con solo un paio di verbi per frase?”

La realtà è l’opposto. Quando trovi 4 o 5 verbi tutti insieme, hai allungato il discorso. Ti sei ripetuto. O hai messo insieme troppi concetti in un’unica frase.

Risultato: il tuo testo diventa stupido, noioso e illeggibile.

Le frasi con 1 o 2 verbi migliorano la qualità del tuo copy.

Questo limite ti obbliga a scrivere meglio. Non puoi sbrodolare a caso. Devi dire qualcosa di preciso in ogni frase.

Quando infrangere le regole

Umberto Eco come ogni autore famoso ha le sue regole per scrivere bene in Italiano.

E scommetto che anche lui come tutti gli altri, ogni tanto non le ha rispettate.

Lui però aveva una padronanza assoluta dell’Italiano.

Tu, invece? Scrivi già in automatico SOLO frasi brevi, con massimo due verbi ciascuna? Ti perdi mai qualche ripetizione per strada?

Ti consiglio di trasformare prima in un automatismo queste 4 regole:

  • non usare tempi e forme verbali noiose,
  • elimina tutte le lungaggini,
  • togli qualsiasi parola inutile,
  • scrivi SOLO frasi brevi.

POI saprai se e quando infrangerle.

2 extra per scrivere meglio online: il tu e gli elenchi

Aggiungo questi due punti più che altro per sicurezza. Ormai sono uno standard, ma non si sa mai.

  1. Dai sempre del ”tu”. Su un documento formale usa il pronome più appropriato. Ma quando scrivi le newsletter, gli articoli, il copy di vendita o le ads parla in modo diretto al tuo lettore.
  2. Quando elenchi qualcosa usa sempre i puntini o i numeri. Rendono il testo più ordinato e leggibile.

Il prossimo passo

Ora devi scrivere.

E poi correggere.

Su Le Parole Giuste correggo giorno per giorno i testi degli studenti, così eliminano i vari errori più in fretta.

Senza questo supporto devi procedere con più pazienza.

Scrivi. Poi controlli la presenza di forme passive. Poi passi ai congiuntivi. E così via, lo rileggi più e più volte. E a ogni giro ti concentri solo su un particolare errore.

All’inizio ti richiede tempo.

Ma in questo modo renderai il rispetto delle 4 regole un automatismo.

E a quel punto avrai da subito testi più immediati e precisi. Risultato sarai più convincente agli occhi dei tuoi lettori.

Buona scrittura!

PS Hai una domanda o un’esperienza da condividere? Scrivi nei commenti o mandami un’email. Rispondo sempre a tutti.

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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti.
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Angelika De Beauclair
Angelika De Beauclair
1 mese fa

Fantastico! Questa guida mi sembra molto utile. Grazie mille! Per una pagina di vendita mi sembra perfetto. Ma mi chiedo se per una ricetta vale lo stesso?