Come diventare content creator: la guida completa [2021]

Vuoi un lavoro in cui sfrutterai la tua creatività? Sei nel posto giusto. In questa guida ti spiego come diventare content creator.

Nel 2014 volevo cambiare lavoro. Da farmacista volevo passare a una carriera come content creator.

Completare questa inversione di percorso ha richiesto del tempo. Ma nel 2017 ho lasciato la farmacia per il lavoro online.

Dal 2014 a oggi ho creato contenuti di ogni tipo, sia in Italiano che in Inglese.

In questa guida ti spiego in cosa consiste questa attività. E come puoi intraprenderla anche tu.

Come diventare content creator


Indice

  1. Chi è il content creator: definizione ed esempi
  2. Il requisito fondamentale
  3. Come e quanto guadagna un content creator
  4. Il vantaggio migliore di una carriera come content creator
  5. Come diventare content creator nel 2021
  6. I corsi da (NON) frequentare per avere più competenze
  7. Il prossimo passo

Chi è il content creator: definizione ed esempi

Content creator, significa creatore di contenuti.

Il termine è super-inclusivo. In genere comunque con “contenuti” ci si riferisce solo a quelli digitali. Anche così parliamo di un mondo.

In origine i primi content creator sono stati i blogger.

Poi la cosa è sfuggita di mano. Oggi la categoria include:

  • i content writer (blogger, copywriter, etc.),
  • chi produce video per YouTuber, Twitch o Tik Tok,
  • i professionisti di Instagram, Twitter o Snapchat (che almeno in America è tornato di moda),
  • chi cura i contenuti di pagine e gruppi Facebook o LinkedIn,
  • i podcaster,
  • più di recente chi pubblica su OnlyFans (magari ai moralisti non piace, ma sempre di content creator si parla).

Content creator su YouTube

Scorrendo l’elenco magari ti interroghi sulla differenza tra un content creator e tua nonna con il suo account Facebook?

I soldi, ovvio.

Diventi un vero content creator solo quando qualcuno ti paga per i tuoi articoli, video, foto, etc.

Prima di pensare ai soldi, però valuta bene la sfida.

Il requisito fondamentale

Il bello di questa professione è che non ti servono carte, diplomi o licenze strane.

Con un accesso a internet, hai il necessario. E forse non da subito, ma come content creator ci sono ottime possibilità di carriera.

Più internet cresce, più servono contenuti di qualità. E la qualità si paga.

Non è però un lavoro per tutti. Ti consiglio questa strada solo se ti appassiona il processo di creazione dei contenuti.

Ti occuperai di divertire/incuriosire/informare il pubblico tutto il tempo.

Se questa attività ti piace, sarà fantastico. Altrimenti non combinerai una mazza, e anche i soldi resteranno un miraggio.

La passione per almeno una tipologia di contenuti è il requisito fondamentale.

Adesso sì, è il momento di parlare di soldi.

Come e quanto guadagna un content creator

Ci sono 3 modalità di guadagno:

  1. ottieni uno stipendio come dipendente da qualche azienda,
  2. lavori come freelance o se preferisci consulente,
  3. crei il tuo business online.

Nel primo caso, ti occuperai solo del pubblico legato a uno specifico brand. Per esempio diventerai il responsabile dell’account Instagram di Prada o del gruppo Facebook di un negozio d’arredamento a Firenze.

Content creator su Instagram

Il guadagno sarà il salario concordato con il datore di lavoro.

Per fortuna, non avrai tra i piedi associazioni di categoria. Questo ti risparmia un sacco di limitazioni e regolamenti in fase di contrattazione.

Per sfortuna in Italia la disoccupazione è alta. Questo comporta che in media gli stipendi partono bassi. Un nuovo content creator inizia con una paga vicina al “minimo sindacale” (1.000 – 1.500 €) o più spesso con stage più o meno mal pagati.

Ci sono eccezioni certo. Ma tieni sempre presente che hai anche altre due opzioni: freelance o imprenditore digitale. E di solito i content creator con guadagni maggiori vanno per una di queste.

Come content creator freelance offrirai il tuo servizio a diverse aziende. Immagina per esempio di curare la pagina Facebook di una pasticceria a Venezia e in parallelo anche quella di un ristorante in provincia di Torino.

Rispetto al lavoro dipendente ecco i vantaggi.

  1. Due o più clienti sono una garanzia finanziaria migliore di un singolo stipendio. Un’azienda chiude e ti lascia a casa. Oppure ti taglia, per ridurre i costi. A quel punto sei senza alcuna entrata. Con due clienti rischi meno di ritrovarti senza guadagni in un colpo solo. Dai 3 in su la situazione migliora ancora di più.
  2. Come freelance non hai limiti sul numero di clienti. Viceversa come dipendente in genere avrai vincoli stringenti di non concorrenza. Magari all’inizio partirai con una tariffa bassa per le tue consulenze, ma ogni nuovo cliente aumenta le tue entrate.
  3. Maturi in fretta più esperienza e potere contrattuale. Se hai collaborato con più realtà, diventi uno specialista del settore. Puoi chiedere un prezzo più alto. E i clienti migliori saranno disposti a pagarlo. Se hai lavorato solo con un’azienda, sei poco più qualificato di tutti gli altri aspiranti content creator. Senza un po’ di fortuna ti toccherà accontentarti della prima offerta.

Quanto guadagni come content creator freelance?

La concorrenza è alta, non ci piove. Per dire, un articolo di blog da 1.000 parole parte da sì e no 20 €.

Ma con l’esperienza e una rete di clienti solida non hai limiti di guadagno. Ci sono content creator freelance che fatturano più di 100.000 € l’anno. Magari non rappresentano la maggioranza, ma nemmeno un’eccezione ultra rara.

Infine hai l’ultima opzione: crei il tuo business online.

Parti a pubblicare contenuti su una piattaforma a tua scelta: blog, Facebook, LinkedIn, Twitter, Instagram, Twitch, Tik Tok, Snapchat, podcast, YouTube, OnlyFans, etc.

Crei una community di appassionati. E a quel punto cominci a monetizzare tutta questa attenzione.

Qui ogni opzione vale:

  • vendi prodotti fisici o digitali (inclusi corsi online o ebook),
  • offri qualche servizio (per es. un coaching),
  • crei una membership a pagamento,
  • attivi un programma di donazioni,
  • sfrutti qualche programma di affiliazione,
  • vendi degli spazi pubblicitari (per Google e YouTube hanno i loro programma),
  • e chi più ne ha più ne metta.

L’opportunità è succosa. Lo dimostrano anche tutti i miliardi d’investimenti che piattaforme come Facebook, Twitter e Tok Tok hanno dedicato al movimento dei content creator.

Diventare content creator su Facebook

Ora tutte queste aziende hanno un sacco di sistemi per guadagnare online. Tu, come nuovo content creator, invece partirai da zero.

Per sviluppare un business online attorno ai tuoi contenuti avrai bisogno di una tua community.

Svilupparla richiede mesi di lavoro, come minimo. In tanti ci provano, pochi hanno la costanza necessaria per questa sfida.

Si tratta di lavorare, per un periodo, senza un ritorno economico significativo. Ma quando hai creato la tua community, hai un asset finanziario potentissimo.

L’esempio estremo è Chiara Ferragni.

Non ho presente altri italiani con risultati paragonabili ai suoi. Ma conosco un sacco di content creator con dei business online con i fiocchi.

Eccoti 5 esempi al volo tra i miei contatti diretti:

  1. Matteo Moras,
  2. Davide Marciano,
  3. Sara Bigatti,
  4. David Carelse,
  5. Flavia Imperatore.

Guadagnare 100.000 € all’anno come content creator, proprietario di un business online, è un risultato possibile. Ma tra gli esempi qui sopra alcuni fatturano molto più di quella cifra.

In più, i soldi nella vita non sono tutto, specie in quella di un content creator.

Il vantaggio migliore di una carriera come content creator

Oltre alla possibilità di guadagnare con un lavoro creativo, questa carriera apre le porte un beneficio fantastico. Almeno dal mio personale punto di vista.

Come content creator puoi lavorare da qualsiasi parte del mondo.

Ho sognato di esplorare l’Asia, sin dai tempi delle medie. Quando ho lasciato il lavoro in farmacia sono andato subito a Bali.

E negli ultimi anni ho continuato a spostarmi tra Asia ed Europa.

perché creare un business online samuele

Oltre al piacere di esplorare paesi nuovi, questo offre anche un vantaggio economico.

Con 2.000 € nel Sud-Est Asiatico o in Sud America vivi in maniera più confortevole, che non in Italia. Senza contare che lì spesso, la connessione internet funziona pure meglio (esperienza diretta).

Chiaro, lavorare da remoto è più semplice per i content creator indipendenti. Chissà, magari nei prossimi anni anche i dipendenti potranno contrattare questo beneficio con i loro datori di lavoro.

A questo punto passiamo a parlare del punto di partenza di questo percorso.

Come diventare content creator nel 2021

Per trovare un primo lavoro come content creator ci sono diversi canali. Su LinkedIn compaiono spesso offerte, anche per profili junior.

Offerta di lavoro per copywriter su Linkedin

Altrimenti vai su piattaforme come Upwork, Fiverr o anche Melascrivi in Italiano.

Puoi anche tenere d’occhio i gruppi Facebook. Per esempio su quello dei Nomadi Digitali a volte ci sono delle offerte di lavoro o di stage.

Pensando a un lavoro come dipendente punta se possibile un posto all’interno di una qualche agenzia di web marketing. Ti dà un’esperienza variegata e allarga in fretta la tua conoscenza del settore.

Ma, il punto di partenza ideale nella mia esperienza personale e in quella dei content creator che conosco, è un altro.

Si tratta di un sistema per acquisire in fretta le competenze come content creator. Te lo spiego nel prossimo capitolo

I corsi da (NON) frequentare per avere più competenze

Online ci sono corsi di ogni tipo per i content creator:

  • social media marketing,
  • digital marketing & communication,
  • email marketing,
  • funnel,
  • copywriting,
  • blogging,
  • video-editing,
  • foto-editing,
  • etc.

Qui su Italian Indie ne vendo anch’io.

Ma se parti da zero come content creator ti SCONSIGLIO qualsiasi corso.

Su LinkedIn è pieno di post tipo: “Ecco il mio nuovo diploma sul marketing/copywriting/video-making/etc.”

  1. Intanto mi rompono le scatole a mille.
  2. Ma soprattutto, tutti ne hanno uno o più, quindi non aumentano il tuo valore agli occhi di un cliente o di un datore di lavoro.

Per diventare content creator, per conto tuo o anche solo con la prospettiva di lavorare come dipendente in azienda:

  • apri un blog,
  • un canale YouTube,
  • un account Instagram,
  • etc.

Dimostra la tua capacità di creare contenuti. Così avrai una prova tangibile delle tue capacità. E in fase contrattuale il tuo valore sarà superiore.

Chiaro all’inizio incontrerai degli ostacoli tecnici. O magari scoprirai che i tuoi primi contenuti non interessano a nessuno.

Quando incontri queste difficoltà, e solo allora, è il momento di un corso online.

Non per imparare teorie a caso su funnel, affiliate marketing o altra roba “inutile”. No, ti prendi un corso per risolvere il problema immediato sul tuo percorso come content creator.

Il prossimo passo

Ho una sola domanda per te: quali contenuti ti appassionano di più?

I video? Vai e apri un canale YouTube o un account su Tik Tok.

I testi? Corri ad aprire un blog.

Audio? Mettiti al lavoro su un podcast.

Comincia subito a sviluppare le tue competenze come content creator.

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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti. Sono attivo anche su Linkedin, raggiungimi anche lì.
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