Come creare corsi online con lezioni video, audio o testuali

In questa guida ti spiegherò in dettaglio come creare corsi online.

Ma mi piace anticipare i punti salienti all’inizio. Così capisci subito se l’articolo merita il tuo tempo.

Quindi andiamo con il “riassuntone super-breve”.

  1. Un corso online funziona se risolve un problema dei clienti. Parti solo dopo che ne hai trovato un specifico e reale.
  2. A questo punto scrivi la scaletta del corso. Vuoi aver chiari tutti i dettagli. Così riuscirai a pianificare per bene il lavoro.
  3. Crea i contenuti(passaggio ovvio:p). Qui il processo cambia in base al tipo di corso (audio, video o testuale) su cui lavori. Trovi i dettagli nel resto della guida, non ci stavano nel “riassuntone super-breve”.
  4. E alla fine sei pronto per caricare le varie lezioni su una qualche piattaforma per corsi online. Ce ne sono diverse, la mia preferita rimane Gumroad.

Ora passiamo ai dettagli più minuti (e succosi). Procedi pure con ordine, o salta alle parti di tuo interesse con l’indice qui sotto.

Come creare corsi online, con lezioni video audio o testuali


Indice

  1. Come funziona il business della formazione online
  2. Le due metodologie d’insegnamento
  3. Corsi online: video, audio e testuali
  4. Da dove partire per creare un corso online
  5. Come creare la scaletta per un corso online
  6. Come creare corsi online in video
  7. Come creare audio-corsi online
  8. Come creare corsi online testuali
  9. Come vendere corsi online
  10. Le piattaforme migliori per i tuoi corsi online
  11. L’approccio più veloce per creare il tuo primo corso online
  12. Il prossimo passo

Come funziona il business della formazione online

L’idea è di creare corsi online per guadagnarci.

Ma…

  1. È davvero possibile o si tratta di qualche furfanteria?
  2. Come funziona nella pratica il business?

Intanto la formazione online è un mercato enorme. I vari lockdown hanno di sicuro accelerato la crescita del settore.

Ora per vendere corsi via internet, ti serve un business online. Su questo aspetto ci torniamo più avanti quando parliamo di vendita.

Per ora tieni presente che ci sono 3 approcci generali.

  • Piattaforme di formazione-intrattenimento: l’esempio è Masterclass. Questa società invita degli autori a collaborare con loro nella creazione dei corsi. Poi vende, con un pacchetto unico, l’accesso a tutto il loro catalogo. Una sorta di Netflix, ma per la formazione online.
  • Corsi d’autore: per esempio Le Parole Giuste. Un esperto di una determinata materia crea il suo corso e lo vende. I clienti comprano perché si fidano della sua competenza.
  • E-commerce di corsi: per esempio Udemy. Qui la società ha creato una piattaforma di vendita e ora mette in contatto la domanda dei clienti con l’offerta degli autori dei corsi. Quando qualcuno compra su Udemy una parte del guadagno va alla piattaforma, e un’altra al creatore del prodotto.

All’inizio, con il tuo primo corso online, userai il secondo o terzo approccio.

Se vendi per conto tuo, senza il supporto (e le regole) di Udemy, hai due possibili metodologie d’insegnamento.

Le due metodologie d’insegnamento

Puoi creare un corso autonomo o guidato.

Non c’è un giusto o sbagliato, entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi.

Vediamoli.

Corso online autonomo

Questa è la metodologia che a oggi va per la maggiore. Funziona così:

  1. il cliente compra il corso,
  2. ha accesso a una serie di lezioni e altri contenuti,
  3. si arrangia e studia per conto suo.

Una micro-variazione a questo metodo sono i corsi che offrono l’accesso:

  • a un gruppo di confronto con altri studenti,
  • o a un paio di sessioni di domande e risposte con l’autore.

Vantaggi

  • Con i contenuti delle lezioni pronti, puoi automatizzare tutto: dalla prevendita alla consegna del prodotto.
  • Un corso autonomo richiede un coinvolgimento minimo o nullo dell’autore, per questo hai più flessibilità sul prezzo. Se lo metti alto, hai un margine di guadagno enorme. Se tieni il prezzo basso, non andrai comunque in perdita.

Svantaggi

  • La maggior parte dei clienti non completerà il corso. Specie se contiene un grande quantità di contenuti. È inevitabile e questa statistica si conferma in ogni settore di mia conoscenza. Spesso non si supera nemmeno il 10% di completamento.
  • Chi non termina il corso non otterrà il beneficio promesso o solo in modo parziale. A questi clienti sarà più difficile vendere qualcosa in upsell. Avranno meno interesse a comprare di nuovo da te.

Corso online guidato

Questa metodologia sta emergendo sempre di più negli ultimi tempi, specie nel mercato in lingua Inglese.

Funziona così:

  1. il corso ha una data d’inizio e fine precisi,
  2. il cliente lo compra,
  3. ha accesso a una serie più o meno ampia di lezioni e altri contenuti,
  4. durante l’intera durata del corso l’autore lo segue nel processo d’apprendimento.

L’ultimo punto è la differenza chiave. Le modalità di supporto allo studio sono diverse e cambiano anche in base all’argomento trattato.

Per esempio Le Parole Giuste è un corso sul copywriting. I clienti oltre alle lezioni hanno accesso a un forum riservato.

Per tutta la durata del corso possono postare all’interno i loro esercizi di copy. Ne hanno uno al termine di ogni lezione. Io li correggo tutti in dettaglio, ogni giorno.

Altre possibilità di supporto sono per esempio:

  • chiamate settimanali con gli studenti,
  • un accesso via chat/email per un confronto diretto.

Vantaggi

  1. Con questa metodologia d’insegnamento il livello di completamento è sempre superiore rispetto all’alternativa “autonoma”.
  2. Con più clienti soddisfatti, alla fine del corso hai anche migliori opportunità di effettuare un upsell con successo.

Svantaggi

  1. È impossibile automatizzare al 100% un corso guidato.
  2. Non puoi fissare un prezzo basso. Un corso guidato richiede il tuo tempo a ogni edizione. Per questo ti serve un prezzo abbastanza alto da giustificare l’impegno continuativo. E ovvio, una parte dei potenziali clienti non comprerà proprio per quel motivo.

Corsi online: video, audio e testuali

L’ultimo aspetto per una panoramica completa dei corsi online sono le tre varianti in base al tipo contenuto delle lezioni:

  • video,
  • audio,
  • testi.

Pro e contro delle lezioni video

Pro

  • Abbassano la difficoltà di completamento del corso.
  • Con la procedura giusta, rappresentano l’approccio più veloce per creare un corso.

Contro

  • Hanno un costo economico di creazione superiore, per via degli strumenti necessari.
  • La fruizione è passiva, quindi non massimizzano l’apprendimento del cliente.

Pro e contro delle lezioni audio

Pro

  • Offrono maggiore flessibilità di fruizione al cliente. Le può ascoltare ovunque con lo smartphone.
  • Poiché il cliente sente la tua voce dritta nelle sue orecchie, il legame con te e il tuo brand si rafforza.

Contro

  • Richiedono una spesa iniziale, per via della strumentazione necessaria.
  • Rendono l’apprendimento meno efficace rispetto a qualsiasi altra alternativa. Qualsiasi distrazione visiva, distoglierà l’attenzione del cliente. E anche un ascolto attento, non aiuta comunque a fissare in fretta i vari concetti.

Pro e contro delle lezioni testuali

Pro

  • Se hai un computer, hai tutto il necessario in termini di strumentazione.
  • In genere offrono le migliori opportunità d’apprendimento al cliente.

Contro

  • Per alcuni clienti, leggere è un grosso problema. È una brutta verità, lo so.
  • Scrivere il testo richiede un processo di creazione più laborioso. Se vuoi un risultato decente una stesura non sarà mai sufficiente.

Questa è una panoramica generale. La tua situazione specifica rende qualche vantaggio o svantaggio più rilevante del resto.

Non c’è mai un tipo di corso giusto in assoluto. Devi scegliere quello più funzionale al tuo business, in un particolare periodo.

Da dove partire per creare un corso online

Intanto NON cominciare dalla scaletta. È il modo migliore per bloccarti subito o a metà del lavoro.

Prima di tutto comincia a scrivere un prospetto. Un documento che evidenzia tutti gli elementi chiave per la creazione del prodotto.

Su Italian Indie uso uno schema che analizza:

  • il problema dei clienti
  • il risultato promesso
  • le caratteristiche del corso, con i relativi benefici collegati
  • requisiti del corso, con gli eventuali benefici collegati
  • l’unicità del corso
  • la garanzia di vendita
  • i prezzi
  • il nome del corso
  • la storia dietro al prodotto

Ho scritto un manuale al riguardo. Anche se non vai in tutti questi dettagli, come minimo definisci nero su bianco:

  1. il problema che affronterai nel tuo corso,
  2. quale risultato prometti ai clienti,
  3. e l’unicità che distinguerà il tuo prodotto da quelli dei concorrenti.

Per definire questi aspetti hai diverse opzioni. La migliore è parlare con dei clienti o con gli iscritti alla tua lista email.

Basta anche una chiamata online di 15 minuti. Chiedigli quali ostacoli li rallentano. Cerca di ottenere più dettagli possibili.

Non riesci a organizzare degli incontri di questo tipo? Allora affidati ai concorrenti.

Guarda quali problemi risolvono con i loro corsi. Parti dalla stessa sofferenza. Se i loro corsi vendono, allora affrontano veri problemi dei clienti.

Quando hai il prospetto pronto, passa pure alla scaletta.

Come creare la scaletta per un corso online

Quali sono i passaggi e le informazioni essenziali per portare il cliente dal suo problema al risultato promesso?

Elencali nell’ordine che ritieni più logico.

In teoria ogni punto della scaletta deve rappresentare una lezione. Ma prima di passare alla creazione dei contenuti, espandili uno per uno in almeno 3 sotto-argomenti.

Se un’aspetto della scaletta te ne richiede di più, spezzalo in due o più lezioni separate.

Questo ti garantisce di avere chiarezza totale sui contenuti del corso. Sarai più veloce a completare il lavoro di creazione.

In più se una lezione contiene massimo 3 sotto-argomenti non sarà mai troppo lunga. E la brevità aiuta a mantenere alta l’attenzione del cliente.

Con la scaletta sistemata, sei pronto a passare alla creazione dei contenuti.

Come creare corsi online in video

Ho scritto una guida specifica e gratuita per i videocorsiTe la consiglio per approfondire meglio i vari aspetti.

Comunque ti riporto qui i punti chiave.

Per registrare ti servirà:

  • un microfono (io uso il Rode Podcaster),
  • una videocamera più decente di quella del portatile (se punti a comparire in video),
  • un software di registrazione.

L’ideale, specie all’inizio, è tenere il tutto il più semplice possibile. Se mostri solo delle slide, con la tua spiegazione a voce e senza una tua presenza in video, ti semplifichi un sacco la vita.

Certo non avrai il risultato perfetto, ma in genere non serve.

Di recente per esempio ho comprato un corso di web development. L’autore non compare mai in video e sono comunque super soddisfatto.

Meglio avere un corso pronto, che uno perfetto ma mai finito.

E collegato a questo, limita al massimo il lavoro di post-produzione. Se possibile, vai con un ”buona la prima” e limitati al taglio dell’inizio e della fine della registrazione.

Avrai il tuo corso pronto in meno tempo. Lo metterai in vendita e riceverai in fretta il feedback dei clienti. A quel punto potrai migliorare gli elementi davvero rilevanti per loro.

Vuoi un approfondimento maggiore su tutti questi aspetti dei video corsi? Vai qui.

Di seguito mi concentro di più su corsi audio e testuali.

Come creare audio-corsi online

Prima di cominciare una precisazione.

In teoria puoi vendere un audio-corso a sé stante. Ma di fatto, non ho particolari esempi di successo in questo senso, specie nel mercato italiano.

Di solito la versione audio delle lezioni è un bonus al corso video o testuale.

Gli strumenti necessari sono uguali a quelli per un video-corso, ma senza la videocamera.

Dal punto di vista della registrazione, tutto quello che funziona per un podcast funziona anche qui. Qui, trovi un tutorial ultra-dettagliato: [Creare podcast: la guida definitiva di Italian Indie](https://italianindie.com/come-creare-un-podcast/

In effetti se vuoi un lavoro di fino: trasforma il tuo audio-corso in un podcast privato.

Spreaker o Transistor ti permettono questo risultato.

In pratica:

  1. carichi le lezioni come episodi di un podcast,
  2. ma non lo rendi disponibile su iTunes o Google Play. Al contrario ne dai l’accesso con un link specifico solo ai clienti del corso.

In questo modo loro possono scaricarsi con facilità le lezioni. E se le ascoltano con le app di podcasting.

Davvero comodo.

Come creare corsi online testuali

Rispetto al passato, i corsi testuali online vanno meno di moda. Per me, però restano la variante migliore, tranne in casi in cui la componente visuale è essenziale per l’apprendimento.

Il lavoro di creazione è simile a quello per scrivere un ebook.

Ti basta un qualsiasi editor testuale. Io adoro scrivere su Bear.

Ma in alternativa Google Doc o Notion vanno bene uguale.

Mi raccomando: scrivi solo con prospetto e scaletta pronti. Sembra ovvio, ma soprattutto con i testi spesso si sottovalutano quei due passaggi.

Non farlo.

Quando hai tutte le lezioni pronte, cominceranno i pensieri e le paure sulla vendita. In realtà è meglio ragionarci prima.

Al di là del quando preoccuparti su questo aspetto, ecco a cosa prestare più attenzione.

Come vendere corsi online

Vendere corsi su internet significa avere un business online.

Avrai bisogno di 3 elementi:

  1. una fonte di traffico,
  2. una lista email,
  3. qualcosa da vendere.

L’ultimo punto l’hai sistemato con il tuo corso. Assicurati di lavorare sugli altri due. Soprattutto non tralasciare mai la lista email.

Quella ti permette di avere un accesso continuativo ai clienti e ai potenziali acquirenti dei tuoi corsi.

Per gestire la vendita avrai bisogno di:

  • una pagina di vendita,
  • un software per gestire la transazione, online si parla spesso di “carrello elettronico”,
  • e un sistema per consegnare il corso ai clienti.

Per quanto riguarda la pagina di vendita di solito la crei all’interno del tuo sito. Qui, su Italian Indie, uso il plugin Elementor.

Non è l’unica opzione. Ho analizzato 23 diverse alternative per le tue landing page.

In più c’è Gumroad di cui ti parlo meglio più sotto.

Per quanto riguardo il carrello elettronico, l’opzione più semplice in passato era PayPal.

Ha le funzioni base, ma resta abbastanza rudimentale.

Se vuoi qualcosa di integrato con il tuo sito WordPress c’è WooCommerce. È un’opzione valida, ma laboriosa. Su Italian Indie l’abbiamo usata e abbandonata. Ci sono opzioni più semplici.

Tolti PayPale e WooCommerce ti restano le piattaforme specifiche per la vendita dei corsi.

Ci dedico un capitolo perché rappresentano una semplificazione importante.

Le piattaforme migliori per i tuoi corsi online

Ho scritto un’analisi in dettaglio su tutte le piattaforme per corsi online. Ne ho analizzate più di venti.

Qui ti riporto quelle più importanti da considerare.

Intanto ti consiglio di scartare Kajabi o simili. Vanno di moda in Italia perché diversi guru le consigliano, per via del ricco programma di affiliazione.

La verità è che ti ritroverai legato a una piattaforma costosa e solo in parte utile.

Teachable invece è interessante. Visto il prezzo, valutalo solo se hai davvero bisogno delle sue funzioni.

L’opzione ideale, di sicuro per partire ma non solo, è Gumroad.

Ti permette di gestire la vendita di qualsiasi corso. Ti dà sia la funzione di carrello che quella di consegna del prodotto.

C’ho scritto un mega tutorial, ma è davvero intuitivo.

In più se vuoi ti funziona anche come pagina di vendita. Chiaro una landing page su Elementor è meglio. Ma per lanciare in fretta, Gumroad resta l’ideale.

L’altra piattaforma da considerare, ma solo per i videocorsi, è Udemy.

Si tratta di un e-commerce specializzato solo in infoprodotti. Lì, puoi caricare, gratis, il tuo videocorso.

Ti danno tutto il necessario per incassare. E usi la loro piattaforma anche per creare la pagina di vendita.

In più, oltre al tuo pubblico avrai accesso anche a quello dei clienti di Udemy. Un gruppo di persone che di sicuro, compra corsi online.

Per approfondire Udemy, dai un occhio a questo caso studio.

L’approccio più veloce per creare il tuo primo corso online

Completare in fretta il lavoro non è una fisima mentale o un mantra da guru della motivazione.

Quando crei un nuovo prodotto (specie all’inizio) non hai la garanzia di un ritorno economico soddisfacente.

Immagina di lavorare un anno intero sul tuo corso. Quante migliaia di € di guadagno ti serviranno per giustificare tutto quel impegno?

10.000? 20.000? 100.000?

Se non raggiungi quel risultato hai comunque buttato un anno di lavoro.

Invece, se completi il tuo corso in 1-3 mesi non hai bisogno del successo stellare.

Se guadagni secondo le aspettative, ottimo. Altrimenti, è comunque ok:

  • avrai speso poco tempo,
  • e avrai aumentato le tue competenze online.

Lo sforzo risulta comunque giustificato.

Per questo punta a creare il tuo corso nel minor tempo possibile.

A tal riguardo, nel tempo le ho provate tutte. Questo è l’approccio in assoluto più veloce per completare un corso in 30 giorni:

  1. vai con un video corso,
  2. scegli un problema risolvibile in 60-90 minuti di lezione,
  3. presentalo con un webinar.

Con questa formula vendi subito la partecipazione alla diretta e nel mentre registri la presentazione.

Così poi hai un corso vendibile in maniera continuativa.

Questo è l’approccio con cui ho creato Pagina Zen. I primi clienti hanno partecipato alla diretta. E ora posso vendere la registrazione spezzata in diverse lezioni.

Il prossimo passo

A questo punto, vai e mettiti al lavoro sul tuo primo corso online.

Parti dal definire un prospetto. Analizza bene su quale problema e risultato concentrarti.

Il resto viene di conseguenza.

E se ti va, aggiornami nei commenti o via email sui progressi del lavoro per il tuo prossimo corso online.

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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti. Sono attivo anche su Linkedin, raggiungimi anche lì.

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