Come creare contenuti di valore nel 2021: guida ed esempi

Ti anticipo già la risposta. Ecco come creare contenuti di valore:

  1. scegli un canale (YouTube, blog, podcast, etc.),
  2. definisci quale obiettivo vuoi raggiungere (più visitatori, più iscritti o più clienti),
  3. pubblica con regolarità.

Ora una domanda per te: con il tuo ultimo articolo, video, episodio, etc. hai raggiunto il risultato sperato?

Sì?

Allora quello era un contenuto di valore.

Vuoi più dettagli ed esempi? Li trovi tutti nel resto della guida.

come creare contenuti di valore


Indice

  1. Cos’è un contenuto di valore
  2. Come valuti se il tuo contenuto di valore funziona
  3. Il requisito per creare spesso contenuti di valore
  4. Come creare un contenuto di valore: 3 modi +1
  5. Il prossimo passo

Cos’è un contenuto di valore

Contenuto è un termine generico che include:

  • gli articoli del blog,
  • i post sui social,
  • i video di YouTube o altre piattaforme analoghe,
  • gli episodi di un podcast.

Questo termine è diventato comune nell’ambito del web marketing. Quindi quando si parla di contenuti, nel 99% dei casi ci si riferisce a quelli “digitali”.

Tra tutti questi, alcuni sono “di valore”.

Come li distingui?

Semplice, se un tuo contenuto funziona, allora è “di valore” per il pubblico.

Come valuti se il tuo contenuto di valore funziona

Ogni business online ruota attorno a questo flusso: visitatori -> iscritti -> clienti

Attiri traffico. Inviti i visitatori a entrare nella tua lista email. E infine passi a vendere i tuoi prodotti. Sì, ci sono eccezioni a questo schema, ma rappresentano un numero minimo sul totale.

Con un contenuto cerchi di aumentare uno dei 3 elementi alla base di un business online:

  • il numero dei visitatori al tuo sito o alla tua pagina/profilo di qualche piattaforma social,
  • le conversioni in iscritti alla lista email o ad alternative “intermedie” come i follower, gli iscritti Telegram/YouTube, etc.
  • le vendite ai clienti vecchi e nuovi.

A volte l’obiettivo è solo uno dei 3, altre volte ne hai più di uno: dipende dalle tue esigenze, o da quelle dell’azienda.

Per esempio io ho creato questo articolo, con l’idea di posizionarmi per la parola chiave “Guadagnare con un blog”. L’obiettivo finale era ottenere traffico profilato.

In questo caso ho raggiunto l’obiettivo:

  1. sono in prima pagina su Google,
  2. e l’articolo ha portato migliaia di visitatori.

Quindi quello è un contenuto di valore.

Altre volte non va così bene. Magari l’articolo è ben scritto, interessante e tutto il resto, ma non raggiunge l’obiettivo.

Significa che i lettori non ci trovano valore o non abbastanza.

Non avrai mai la certezza che il tuo contenuto raggiungerà l’obiettivo. Specie all’inizio.

Il requisito per creare spesso contenuti di valore

Creare contenuti ti insegna l’umiltà.

Negli ultimi 3-4 mesi ho iniziato a pubblicare post con regolarità su LinkedIn.

Non sono partito da zero, zero. Avevo già dei contatti, ma il coinvolgimento iniziale era piatto.

Poi ho cominciato a ingranare. E quando succede è facile sentirsi il “Signore e Sovrano dell’universo mondo”.

A inizio Agosto ho creato 3 post “virali” (per i miei standard) e mi immaginavo già al telefono con il CEO di LinkedIn.

Non è durata. Il post successivo ha ottenuto un singolo misero like.

Fallimento LinkedIn

Se rifiuti la lezione ti fermi lì. Troppo difficile, troppi alti e bassi…

Viceversa, puoi incamerare una dose d’umiltà. Non per far contento qualche guru della crescita personale, ma a tuo vantaggio.

L’umiltà ti aiuta a restare in ascolto del pubblico. Con questi alti e bassi e l’analisi oggettiva dei tuo contenuti migliorerai le tue capacità di comunicazione.

(Dopo quella battuta d’arresto i post successivi su LinkedIn hanno portato decine di nuovi commenti e ulteriori follower.)

Come creare un contenuto di valore: 3 modi +1

Un contenuto di valore ha almeno una di queste 3 caratteristiche:

  1. è più approfondito di tutti gli altri,
  2. aggiunge dietro le quinte riservati,
  3. presenta un punto di vista controcorrente.

C’è anche una quarta possibilità, ma a differenza delle altre si tratta di una sorta di “meta-caratteristica”. La teniamo per dopo.

Intanto vediamo qualche esempio per ciascuna delle prime 3 opzioni.

Qualche anno fa ho scritto una guida sul podcasting: Da Zero a PODCASTER, l’unica guida di cui avrai bisogno per creare un podcast

All’epoca non ce n’era nessuna di così dettagliata.

Così in poco tempo è diventato uno degli articoli più visitati sul tema.

Un altro esempio è la guida di oltre un’ora su OBS Studio che ha creato Andrea Ciraolo. Nessuno ne aveva pubblicato uno così lungo e dettagliato, risultato centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Andrea Ciraolo crea contenuti su YouTube

Creare un contenuto più approfondito in Italiano è un’ottima soluzione. Quelli dei concorrenti sono spesso mediocri.

Se ci metti un po’ d’impegno e qualche dettaglio extra hai subito un contenuto superiore alla media.

Aggiungere un elemento personale è un’altra tecnica efficace.

Qui hai diverse opzioni:

  • casi studio,
  • interviste a esperti del settore,
  • un dietro le quinte o dei dati accessibili solo agli “addetti ai lavori”.

Prendi come esempio questo post di EfficaceMente: Come Inventarsi un Lavoro da 25.121€ al Mese.

All’interno (ma anche già dal titolo), Andrea presenta un dietro le quinte della sua attività online.

E l’articolo ha ricevuto un sacco di visite, allargando il pubblico di EfficaceMente.

Infine puoi andare controcorrente.

Questo è l’approccio più difficile, ma anche quello con possibili risultati eclatanti.

Prendi un mantra comune e lo smonti. O evidenzi dei casi in cui si dimostra falso.

Per esempio, Alfio Bardolla è partito da “i soldi non fanno la felicità”. Ha scritto un libro con il titolo opposto e con la sua posizione controcorrente ha ottenuto più curiosità e vendite.

Questo approccio porta risultati enormi quando funziona. Ma all’inizio, quando sei ancora un “nessuno”, rappresenta un salto triplo carpiato con difficoltà olimpica.

I contenuti di questo tipo funzionano quando scatenano il passaparola o una qualche forma di entusiasmo collettivo.

Senza una base di pubblico mancherà la scintilla iniziale. A quel punto il tuo contenuto controcorrente finirà quasi di sicuro nel dimenticatoio.

Quando invece hai già un pubblico di fan appassionati, usa pure questo approccio.

C’è un quarto modo per creare contenuti di valore: l’abilità tecnica.

Marco Montemagno produce un sacco di contenuti. Da lì ottiene una valanga di visitatori e suppongo anche iscritti all’email e clienti.

Marco Montemagno e l

Sulla base di questo di sicuro i suoi sono contenuti di valore.

Va spesso controcorrente? Nah.

Offre approfondimenti superiori ai concorrenti? Di solito i suoi video sono sotto ai 10 minuti, gli manca proprio il tempo per andare nei dettagli più minuti.

Aggiunge qualche dietro le quinte? Sì, su qualche video, ma niente di super segreto.

L’elemento che aumenta il valore dei suoi contenuti è la sua capacità comunicativa. Girala come ti pare, davanti alla videocamera è un drago.

Magari parla di un argomento che già conosci, ma te lo rende interessante con un mix di mimica, linguaggio, battute e montaggio.

La tua capacità comunicativa influenza la qualità dei contenuti. Vale in video, audio, scritto e qualsiasi altro formato.

Ora nessuno parte imparato.

Ma se coltivi questa abilità in una particolare direzione (testi, video, audio, etc.), un po’ alla volta migliorerai. E grazie a questa competenza creerai con più frequenza contenuti di valore.

Il prossimo passo

Il bello dei contenuti è che non ti servono fogli di carta o permessi speciali.

Inizia subito a pubblicare qualcosa sul canale che preferisci.

Più crei e più in fretta troverai la tua formula per un contenuto di valore.

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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti. Sono attivo anche su Linkedin, raggiungimi anche lì.
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Perché aprire un blog nel 2021: quando ha senso e quando no
19 giorni fa

[…] contenuto di valore risponde alle esigenze del lettore, ma crea anche una connessione tra te, autore, e […]

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