Business online: come crearlo con prudenza e 8 casi studio italiani [2021]

Vuoi creare un business online? Sei nel posto giusto… Forse 😅

Tutti i vari guru da piscina si concentrano sui metodi “in teoria” più veloci per fare soldi online. Se vuoi quel tipo di suggerimenti, partiamo male.

Purtroppo le scorciatoie nel business non funzionano. O come diceva J.R.R. Tolkien (l’autore de “Il Signore degli Anelli”): “Le scorciatoie provocano lunghi ritardi”.

Senza contare che spesso aprono la porta a possibili fregature.

Su questa guida ti presento un approccio diverso da quello dei vari guru da piscina:

  1. il principio base sarà quello della prudenza,
  2. ho verificato ogni consiglio sui casi studio di imprenditori digitali italiani.

Pronto per lanciare un business online? Cominciamo dal perché.

business online

 


 

Indice

  1. Perché creare un business online
  2. Il modello fondamentale di ogni business online
  3. Fase 1: verifica il potenziale della tua idea
  4. Fase 2: i primi 100 iscritti alla tua lista
  5. Fase 3: imposta la tua lista email
  6. Fase 4: i primi 1.000 iscritti della tua lista
  7. Fase 5: La tua prima offerta
  8. Fase 6: ripeti e ottimizza
  9. Il prossimo passo per il tuo business online

Perché creare un business online

Lo sai vero, che vivi una volta sola?

E se ti adegui alla mediocrità, l’insoddisfazione ti divorerà!

Non è che ogni percorso di vita ha uguale valore. Se butti nel cesso le tue capacità, ti meriti l’insoddisfazione.

E la vita ti accontenterà.

Al contrario creare un business online è un trampolino di lancio verso l’indipendenza. Oltre ai guadagni, ti garantirà libertà di tempo e spostamento.

Alberto è diventato papà nel 2018. Grazie alla flessibilità di un business online ha tempo per il lavoro, senza rinunciare a quello per Leonardo. Vede il piccolo crescere durante il giorno, non solo la sera o nel weekend.

E ti assicuro che tra la mia vita adesso e quella come dipendente in farmacia, non ho dubbi 🙂

Preferisco di gran lunga controllare su quali progetti lavorare.

La scelta sta a te. La società è corrotta, piena di nullafacenti e sognatori maledetti. Puoi stare dalla loro parte.

Oppure puoi passare dal nostro lato, quello dei produttivi. In tutta onestà: siamo una minoranza. Ma se anche per te la vita vale qualcosa, spremila fino in fondo.

Solo che non è davvero così semplice, vero?

All’inizio il tuo desiderio di liberà si scontra con un sacco di incertezze. Nel 2011 quando ho fatto i primi tentativi, la mia domanda era: ”Da dove comincio???”

È anche la tua?

Nel caso dobbiamo partire dal meccanismo alla base di ogni business online.

Il modello fondamentale di ogni business online

business online modello

Un business online funziona secondo questo meccanismo:

VisitatoriIscrittiClienti

  1. Porti visitatori sul tuo sito tramite contenuti gratuiti o pubblicità a pagamento.
  2. Li converti in iscritti alla lista email. Sì, altre piattaforme come gruppi Facebook o chat Telegram sono utili. No, non sostituiscono mai la lista email.
  3. Infine, accompagni gli iscritti nel processo d’acquisto con le tue email. Quando comprano diventano clienti.

Scriviti questo flusso da qualche parte e tienilo sempre a mente:

VisitatoriIscrittiClienti

Da dove partire

Nello sviluppo del tuo business puoi partire dai visitatori, dagli iscritti o dai clienti. Trovi casi di successo per ogni approccio.

Chi parte per hobby con un blog, un canale YouTube o un podcast di fatto si concentra sui visitatori. Quando i suoi contenuti funzionano, allora intravede un’opportunità. Così trasforma il traffico in iscritti. E da lì comincia il processo di conversione in clienti.

Chi ha in mente da subito un progetto di business online parte dagli iscritti alla lista email. In genere trova i primi tra i suoi contatti personali. A quel punto inizia ad attirare visitatori sul sito. Poi in base alle reazioni del pubblico crea i primi prodotti. Li vende e acquisisce clienti.

Un freelance parte spesso dai clienti. Sfrutta i suoi contatti personali per le prime consulenze personalizzate. Questi clienti diventano anche i primi iscritti alla sua lista email. In un secondo momento allarga il suo raggio d’azione promuovendosi online. Attira visitatori sul suo sito e li converte prima in iscritti e poi in clienti.

La scelta del punto di partenza sta a te. Ogni opzione può funzionare. Ma uno dei tre elementi conta di più, perché limita i tuoi rischi.

L’elemento irrinunciabile per un business online

I 3 elementi (visitatori, iscritti e clienti) sono tutti indispensabili per avere un business online solido nel tempo.

Uno però è la punta di diamante, o come dicevano gli antichi Romani, ”primum inter pares” (in Italiano: primo tra pari grado).

[Si vede tanto che ho studiato al classico? 😆]

In un business online, la lista degli iscritti email è irrinunciabile.

I visitatori dipendono dagli algoritmi di Google, YouTube, Facebook o qualche altra piattaforma fuori dal tuo controllo.

La lista degli iscritti invece è tua. Hai accesso diretto a queste persone in qualsiasi momento. E non si tratta di sconosciuti a caso. Ti hanno dato l’email perché hanno già interesse e/o fiducia nei tuoi confronti.

I clienti hanno un valore economico superiore rispetto ai semplici iscritti, ma sono anche loro all’interno della tua lista email. In più se hai un gruppo profilato di iscritti, un’offerta giusta per loro esiste. Si tratta solo di analizzare con metodo quali sono i loro problemi.

Partire dalla lista degli iscritti ti evita rischi inutili. Non dipendi da Google o altre piattaforme. In qualsiasi momento puoi offrire un nuovo prodotto o servizio e convertire questi iscritti in clienti.

Ricapitolando

  • Ogni business online funziona secondo questo meccanismo: VisitatoriIscrittiClienti
  • Tutti e tre gli elementi sono essenziali.
  • Per procedere con prudenza, dai priorità alla lista degli iscritti email.

Questo per quanto riguarda la teoria. Passiamo alla pratica.

Ho diviso i passi necessari per impostare il meccanismo VisitatoriIscrittiClienti in 6 fasi.

Qui sotto ti indico l’ordine con cui applicarli. Inoltre per ogni fase troverai i rischi da evitare, gli strumenti utili e dei casi studio.

Fase 1: verifica il potenziale della tua idea

L’obiettivo di questa fase è controllare la validità del tuo progetto. Sviluppare un business online richiede tempo ed energie. Quindi, dedicati a un’idea con le carte in regola per funzionare.

I passi necessari

  1. Analizza i problemi → Quali sofferenze, paure o frustrazioni catturano l’attenzione dei tuoi potenziali clienti.
  2. Verifica la propensione all’acquisto → Qualcuno spende per i problemi che hai isolato?

Rischi da evitare

  • Tenere un’idea (o anche più d’una) chiusa nel cassetto è purtroppo l’errore più comune. Capisco la paura di fallire o quella del giudizio di amici e familiari. In questa situazione ricordati però che la vita è una sola. Non avrai una seconda occasione per viverla con passione.
  • L’altro rischio è quello della sindrome del “Piano di dominazione del mondo” . Tutti abbiamo la tentazione di pianificare ogni dettaglio in anticipo. Ti dà una falsa idea di sicurezza. E con tutti questi piani ti illudi di essere davvero al lavoro sul tuo progetto. Purtroppo questo approccio porta SEMPRE e SOLO risultati miseri. È inevitabile. Finché non ti sporchi le mani, sei ancora fermo al punto di partenza.

Strumenti utili

Ti sconsiglio di seguire qualsiasi metodologia per l’analisi della nicchia. Ti portano solo a riempirti di dubbi inutili.

Ragiona invece sulle sofferenze dei potenziali clienti (NON sui prodotti o servizi che offrirai).

Come eseguire l’analisi dei problemi (e dei concorrenti)? Su Italian Indie c’è un manuale dedicato a questo: Basta Scuse.

Caso studio: Davide Petucco

Davide Petucco prima di creare il suo business aveva lanciato altri progetti online con scarsi risultati. Cercava di trovare una fantomatica nicchia.

Ma i risultati erano insoddisfacenti.

Alla fine si è deciso a tirar fuori dal cassetto la sua passione: il ciclismo.

L’analisi delle parole chiave non mostrava livelli di ricerca incoraggianti. Ma lui conosceva il settore e aveva un’idea chiara sui problemi degli altri appassionati di ciclismo.

blog italiani ciclismo passione

Così ha lanciato Ciclismo Passione . Dopo alcuni mesi ha messo in vendita il suo primo prodotto.

In quei giorni era al mare con la famiglia. Le vendite del manuale hanno ripagato il costo della vacanza. A quel punto l’indipendenza non sembrava più un sogno impossibile.

Oggi Ciclismo Passione è il riferimento online per tutti gli appassionati del settore.

Fase 2: i primi 100 iscritti alla tua lista

L’obiettivo è chiaro già dal titolo: trovare i primi 100 iscritti alla tua nascente lista email. Ti aiuteranno con il passaparola e saranno il nucleo di partenza del tuo pubblico.

I passi necessari

  1. Contatti personali → Invita nella tua lista i tuoi conoscenti diretti e se possibile anche i contatti dei contatti.
  2. Allarga il tuo raggio d’azione → Se necessario interagisci nelle community di settore come i gruppi Facebook. Renditi utile ai partecipanti. Poi invitali a iscriversi alla tua lista.

Rischi da evitare

Il rischio qui è di crearsi falsi problemi. Chi apre un ristorante invita anche la nonna in carrozzina all’apertura. Perché?

Perché il passaparola è imprevedibile, ma più che efficace. Chiaro, non puoi creare una lista email solo con i tuoi contatti personali. Ma se li scarti in partenza ti tiri la zappa sui piedi.

Strumenti utili

In questa fase raccogli pure le email dei tuoi nuovi iscritti in un documento di testo (Google Doc, Microsoft Word…). Li caricherai più avanti su un autorisponditore vero e proprio.

Caso studio: Sara Bigatti

Sara Bigatti lavorava come web designer, ma la sua passione era lo yoga.

Ha deciso di provarci. Prima di mettersi al lavoro su corsi e contenuti gratuiti ha creato una lista.

Ha raccolto circa 250 iscritti invitando i suoi contatti (e quando possibile i contatti dei contatti).

A quel punto ha lanciato La Scimmia Yoga . Oggi ha una community di appassionati che pratica yoga proprio grazie ai suoi corsi.

la scimmia yoga sara bigatti

PS Sara è partita con una landing page su cui raccogliere le email. Niente di male, ma non è indispensabile. Ti basta chiedere ai tuoi contatti: ”Sto per creare una newsletter su ARGOMENTO. Vuoi riceverla? Nel caso dammi l’email. Te la mando appena la lancio online.”

Fase 3: imposta la tua lista email

A questo punto ti serve un sito. Lo userai per acquisire nuovi iscritti.

I passi necessari

  1. Crea un lead magnet → Prepara un bonus che risolve un piccolo problema rilevante per i tuoi iscritti. Lo regalerai in cambio dell’iscrizione.
  2. Imposta il sito → Crea le pagine e i moduli d’iscrizione per trasformare il sito in una macchina da iscritti.
  3. Scegli l’autorisponditore → Si tratta del servizio su cui conserverai la tua lista email. In più lo userai per inviare newsletter e altre comunicazioni ai tuoi iscritti.
  4. Trasferisci online i primi contatti → Hai i tuoi 100 iscritti, caricali sul tuo autorisponditore. Ora hai a tutti gli effetti una lista email. (Se ti preoccupi per il GDPR, mandagli un ulteriore richiesta di conferma dell’iscrizione.)

Rischi da evitare

Il rischio principale è di impazzire con il sito. Non hai bisogno di una web agency, né del design perfetto. Parti con qualcosa di semplice e taglia tutto il superfluo.

Ti serve una homepage con un invito all’iscrizione. Tutto il resto lo aggiungerai più avanti.

Strumenti utili

Crea il sito con WordPress.org ed Elementor . Se ti attirano altre soluzioni, leggi questo: WordPress vs Blogger .

Per l’hosting del sito ti consiglio SupportHost. il motivo te lo spiego qui .

Per quanto riguarda l’autorisponditore hai 3 opzioni valide per un business online:

  1. ConvertKit,
  2. Active Powered,
  3. SendFox.

ConvertKit è quello che usiamo su Italian Indie: semplice e con tutto il necessario.

Se invece vuoi uno strumento in Italiano vai con Active Powered. Il software è quello di Active Campaign (un leader nel settore), ma troverai tutti i comandi tradotti. In più ti garantisce anche l’assistenza in Italiano.

Infine c’è SendFox, al momento lo usiamo per il nostro sito sul decision making in Inglese: We Who Think. Tra i 3 questo rappresenta una scommessa. Non richiede abbonamenti mensili, ma un singolo pagamento all’inizio. Le funzioni minime (invio newsletter, raccolta contatti) le ha tutte, su quelle più avanzate invece è inferiore ai due precedenti.

Per limitare i costi SendFox è una buona soluzione all’inizio. Resterà valido anche in futuro? Dipende se lo sviluppo della piattaforma continua. Alla peggio sposterai la lista su ConvertKit o Active Powered, non è la fine del mondo. Qui trovi il nostro video tutorial all’uso di SendFox.

Caso studio

Matteo Moras aveva provato vari progetti online. Niente di duraturo. Si trattava più di sfide personali.

La situazione è cambiata quando ha lanciato il suo canale YouTube: Mattley.

Ha scelto quel nome perché era lo stesso del suo blog personale. Anzi il canale YouTube serviva in origine per portare più visite al blog.

In realtà i suoi video sull’artigianato e il fai-da-te hanno riscosso ben più successo del blog.

Dietro le quinte c’era un altro elemento in gioco. Da quando aveva aperto il sito, Matteo aveva attivato anche un autorisponditore per l’acquisizione degli iscritti.

All’inizio usava la lista solo per condividere l’uscita dei nuovi contenuti.

Ma avendo il sistema in piedi dall’inizio, con la crescita del canale YouTube, si è ritrovato in fretta con migliaia d’iscritti.

mattley youtube matteo moras

Così ha iniziato a creare prodotti per la sua lista. E Mattley da semplice hobby è diventato un vero e proprio business.

Fase 4: i primi 1.000 iscritti della tua lista

Qui si tratta di iniziare a portare visitatori sul tuo sito. L’obiettivo ovvio, è convertirli in iscritti alla lista email.

I passi necessari in questa fase del business online

  1. Canale di comunicazione → Decidi se sfruttare video, audio o testi per attrarre nuovo pubblico.
  2. Calendario editoriale → Definisci la frequenza e gli argomenti dei tuoi contenuti per massimizzare l’attrazione.
  3. Traffico “in prestito” → Se possibile sfrutta siti e influencer già affermati per deviare in fretta traffico organico verso il tuo nuovo sito (e la tua lista). Per esempio puoi usare dei guest post.
  4. Sviluppa la tua presenza → Comincia a pubblicare con regolarità. E quando crei un contenuto, condividilo con i tuoi iscritti.
  5. Content upgrade → Trova i tuoi contenuti migliori e aggiungi dei bonus gratuiti specifici. Ottieni percentuali di conversione a doppia cifra.

Rischi da evitare

Il rischio qui è quello della fretta.

All’inizio nessuno dà attenzione ai tuoi contenuti. Ricorda che la costanza paga.

Collegato a questo c’è l’aspetto della pubblicità. Come ti dicevo nei fondamentali, i visitatori arrivano dai contenuti gratuiti o dalla pubblicità.

Ma solo uno dei due rappresenta un approccio prudente all’inizio. Se parti da subito con la pubblicità per la conversione diretta del traffico a pagamento in iscritti, hai un rischio enorme. Finisce che spendi un sacco con risultati scadenti.

Sì, lo so che i guru da piscina te la vendono facile. Per loro la pubblicità funziona perché hanno già una lista email enorme alle spalle. E in passato la competizione su canali come Google Ads o Facebook Ads era una frazione minima di quella attuale.

Piuttosto, se hai le risorse economiche necessarie, usa il traffico a pagamento per la promozione dei tuoi primi contenuti. Altrimenti concentrati sul content marketing.

Strumenti utili

Per i video la soluzione migliore è YouTube.

Per i testi se hai creato il sito con WordPress.org ed Elementor hai già un blog attivo.

Per i contenuti audio ti serve impostare prima di tutto un podcast. La piattaforma ideale è Anchor. Eccoti il nostro video tutorial su questo strumento.

Per creare contenuti utili alla SEO ti consiglio SEOZoom o Ubersuggest.

seozoom content marketing

Caso studio: Samuele Onelia (esatto, sono io, l’autore della guida)

I primi 100 iscritti li ho trovati tra i miei contatti personali.

A quel punto ho creato il sito e lanciato il podcast di Italian Indie.

Pur pubblicando con regolarità all’inizio la crescita della lista stentava. Per i primi 7 mesi la media era di 80 nuovi iscritti mensili.

Non male, ma non benissimo.

Quindi ho cercato di allargare il raggio d’azione. Ho pubblicato dei guest post.

Il migliore in termini di risultati, l’ho pubblicato sul blog di Riccardo Scandellari.

guest post lista email

Nelle prime 24 ore dalla la pubblicazione ha portato 150 nuovi iscritti. Nell’intero mese in totale sono stati 639.

Esatto in 30 giorni ne ho raccolti più che nei 7 mesi precedenti.

E l’effetto non si è esaurito lì. Nei mesi successivi il flusso ha continuato e in 3 mesi avevo superato quota 2.000 iscritti.

Fase 5: La tua prima offerta

Con 1.000 iscritti in lista è il momento di creare un primo prodotto o servizio.

I passi necessari

  1. Analisi lista → Scopri quale problema è prioritario per gli iscritti alla tua lista email inviando un sondaggio.
  2. Primo lancio → Proponi un piccolo prodotto, un’offerta in affiliazione o una consulenza, per risolvere un problema del tuo pubblico. Scegli qualcosa di rapido da realizzare. Così testi il mercato con un rischio limitato.

Rischi da evitare

Il rischio è quello di creare il prodotto o servizio sbagliato.

Parti con un’idea e ti convinci della sua validità. Poi lo proponi ai clienti e loro lo schifano.

Il processo corretto invece è l’opposto. Prima capisci le sofferenze dei tuoi iscritti. POI crei un prodotto o servizio per risolvere quel particolare problema.

Strumenti utili

Proporre la tua offerta nel modo giusto è fondamentale.

Per aiutarti in questo ho scritto Maledetti Indecisi. È il libro di marketing più breve sul mercato italiano. Lo leggi in 46 minuti circa e via lo applichi al tuo prodotto o servizio.

Per gestire la vendita ti consiglio Gumroad.

È una piattaforma pensata per gli indipendenti. Ti toglie un sacco di problemi (incluso quello di preparare le fatture per ogni acquisto).

Ho scritto un tutorial dedicato a questa piattaforma: Come vendere online con Gumroad (senza complicazioni tecniche).

Caso studio: Alessio Furlan

tecnica fotografica alessio furlan

Alessio Furlan ha mosso i suoi primi passi online creando delle guide per fotografi.

Le vendeva in affiliazione collaborando con portali esterni, il principale era FotoComeFare di Alberto.

Guadagnava, ma non abbastanza per renderlo un business.

La situazione è cambiata quando ha creato il suo blog e la sua lista email. A quel punto poteva avere il 100% dei guadagni.

Ma che interesse c’era per un visitatore, visto che esistevano già altri siti per i fotografi?

Alessio fin da subito si è concentrato su problemi specifici dei suoi iscritti e clienti.

Prendi come esempio il suo primo manuale “Esposizioni Lunghe con filtri neutri”:

  • risolveva un problema preciso (1 specifica tecnica fotografica, non il corso completo e definitivo),
  • garantiva un risultato in tempi rapidi,
  • con un breve ebook il rischio di “abbandono lettura e ripensamento sull’acquisto” era limitato.

Queste sono le caratteristiche ideali per il primo prodotto da offrire a chi ancora non ha mai comprato da te.

Infatti ha funzionato.

Così da piccolo progetto legato a una passione, Tecnica Fotografica è diventato il business a tempo pieno di Alessio.

Fase 6: ripeti e ottimizza

A questo punto hai tutti e 3 gli elementi in campo: VisitatoriIscrittiClienti. Si tratta di accelerare la crescita del business.

I passi necessari

  1. Continua il processo → Attira visitatori, convertili in iscritti e poi in clienti.
  2. Raccogli i dati → Verifica cosa funziona e cosa no. Un po’ alla volta ottimizza ogni singolo passaggio.
  3. Crea nuove offerte → Ti servono più prodotti o servizi in modo da offrire più occasioni d’acquisto ai tuoi clienti

Rischi da evitare

Il rischio più comune è quello di trascurare l’acquisizione di visitatori e iscritti.

Lavorare sui prodotti o servizi sembra sempre più produttivo.

Ma senza visitatori e iscritti ti manca il pubblico a cui vendere le tue offerte.

Strumenti utili

Con i guadagni in entrata, la tentazione è quella di provare ogni nuova piattaforma o software.

Ci sono millemila strumenti utili sulla carta. Evita complicazioni inutili.

Aggiungi uno strumento in più solo quando hai un’esigenza precisa. Le prove a caso si trasformano in una perdita di tempo.

Caso studio: Daniele Besana, Annamatilde Baiano, David Carelse

In questa fase lo sviluppo del business si differenzia di più.wp-ok daniele besana business online

Quando Daniele Besana ha trovato i primi clienti per il suo servizio di assistenza per WordPress ha ottimizzato l’intero processo.

Ha trovato collaboratori a cui delegare parte del lavoro. In parallelo ha creato dei servizi da affiancare all’offerta principale di Wp-Ok.

In questo modo ha liberato parte del suo tempo. Lo può dedicare a progetti secondari come il suo podcast. O a viaggiare tra la sua base in Olanda, l’Italia e l’Indonesia.

Situazione simile per Annamatilde Baiano e il suo e-commerce Cibo Crudo. cibo crudo annamatilde baiano business online

All’inizio era un progetto rilegato a un paio di scaffali nella taverna di casa.

Quando i clienti hanno dimostrato la validità dell’idea, ha delegato parte del lavoro ad altri collaboratori (incluso suo marito).

Così lei segue lo sviluppo del business, senza rinunciare alla cura dei suoi 4 bambini.

David Carelse invece ha creato i primi prodotti di Chitarra Facile.

business online chitarra facile

Ora invece collabora con esperti esterni. Loro creano il materiale dei corsi e in cambio hanno una parte dei guadagni.

Così lui si dedica alla parte del business che preferisce: la creazione dei contenuti gratuiti.

Il prossimo passo per il tuo business online

Abbiamo visto perché creare un business online e i passi necessari allo scopo.

A questo punto tocca a te.

  1. Scriviti da qualche parte il modello Visitatori → Iscritti → Clienti. Tienilo sottomano, così te lo ricordi per bene.
  2. Inizia dal primo passo, verifica il potenziale della tua idea. Se vuoi, dai un occhio al manuale Basta Scuse.
  3. Evita le scorciatoie dei guru da piscina e procedi con prudenza nello sviluppo del tuo business online.
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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti. Sono attivo anche su Linkedin, raggiungimi anche lì.

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