Aprire un blog significa fare un investimento

img by Tax Credits

Ci sono migliaia di post che spiegano i vantaggi che l’aprire un blog porta con sè.
Io ho sempre apprezzato questo articolo del blogger inglese Benny Hsu: 10 Reason to Start a Blog Today.
Non sto a ripetervi l’elenco dei buoni motivi per cui iniziare a bloggare, mi concentro su quello che secondo me è la migliore (e forse l’unica) finalità per cui dovresti iniziare a occupartene: il business.

Il lavoro che sta dietro a un blog è tanto. Ho molta più fiducia nei blogger che vogliono e  riescono a monetizzare la loro attività, perché questo garantisce la continuità e la qualità che metteranno nel condividere i loro contenuti.

Bisogna unire business e blog partendo da un concetto fondamentale.

Il tuo blog non è un business

I post che scrivi e la struttura che ci sta intorno è tutto marketing. Serve per:

  • dare una ragione alle persone per venire nel sito;
  • mostrare competenza;
  • farti conoscere e creare fiducia intorno a te;
  • qualificarti per un lavoro.

Che tu abbia 2 articoli o 7000 il guadagno derivante dal tuo sito potenzialmente potrebbe essere lo stesso (molto improbabile, ma possibile).
Tutto dipende da come converti il traffico che arriva, in flusso di cassa.
In base a questo gli elementi da chiarire prima di partire sono 3.

Perché+aprire+un+blog by BuzzFarmers

Perchè lo fai?
Questa è praticamente sempre la prima domanda per qualsiasi iniziativa.
Nel caso del blogging si tratta di dire quale fine vuoi raggiungere.

  • Dimostrare le tue competenze consulenziali ai possibili clienti?
  • Vendere infoprodotti che approfondiscono le tematiche del blog?
  • Guadagnare con l’affiliate marketing o la pubblicità?
  • Portare i lettori dal blog al tuo e-commerce?
  • Pubblicizzare un brand?

I testi che scriverai sono diretta conseguenza di questa scelta, come la grafica e anche la modalità con cui imposterai il sito.
In molti casi con un blog si persegue più di una finalità, ma sicuramente devi avere le idee ben chiare.

Quale nicchia?
Come ricordava giustamente Andrea Di Rocco, bisogna rivolgersi a una nicchia specifica. Deve essere chiaro di cosa parli e con chi, quali sono le esigenze che puoi risolvere e cosa è possibile trovare nel tuo blog.
Ovviamente la definizione della nicchia non avviene in un unico momento. Il blog serve anche a stabilire un dialogo con le persone e ogni volta a capire meglio le loro necessità.

Come mi presento?
In quale veste ti mostri ai tuoi lettori? Sei un blogger ok, e poi? Il proprietario di un brand? Parli di un argomento per semplice passione o è legato al lavoro che fai?
Le persone vogliono capire chi stanno leggendo e soprattutto in rete cercano coerenza. Più gli offri punti di riferimento per confermare la tua onestà intellettuale e più riuscirai ad avere la loro attenzione.

Rispondi bene a queste domande e avrai già delle basi solide per la creazione dei tuoi contenuti.
A questo punto oltre alla scelta della piattaforma da usare e alla realizzazione tecnica si tratta di comprendere la logica dell’investimento.

Blog e investimento

Lo ripeto perchè sia chiaro: il tuo blog non è un business.
Scrivi 1, 2, 1000 post e sei ancora a 0 Euro. Anzi, sei in negativo perché, anche con una piattaforma gratuita, hai speso comunque tempo ed energie.
Non sto parlando di fare i blogger per passione, amore verso il prossimo o speranza nella pace mondiale.
Il blog è marketing, è un investimento su te stesso e sui tuoi lettori.
Se investi in borsa non sei sicuro di rientrare di quei soldi, ma:

  • sicuramente imparerai qualcosa (e già questo può essere un buon motivo);
  • se lavori bene puoi moltiplicare il tuo guadagno. SE – LAVORI – BENE.

La prima regola per un buon investimento è pianificare.
In parte l’hai già fatto con le tre domande iniziali, ora si tratta di andare un po’ di più nel dettaglio:

  • con quale frequenza pubblicherò i miei contenuti (ogni volta che posso non è la risposta giusta);
  • come pubblicizzerò il mio blog, va bene qualsiasi risposta, ma meno lo pubblicizzi e più tempo ci vorrà per acquistare la visibilità di cui hai bisogno;
  • quale medium intendi usare, non esistono più i soli blog scritti, moltissimi ormai associano ai testi risorse audio e video (per esempio il podcast di Italian Indie, che attualmente attira il 75% del traffico).

Non+mollare by marc falardeau

La seconda buona regola per un buon investimento è essere consistenti.
Potenzialmente puoi guadagnare tanto con un blog di due pagine quanto con uno da 7000, ma nei fatti quello da 7000 ha più possibilità.
L’investitore con un pacchetto azionario ampio è sicuramente più credibile di quello che sta ancora lì a giocare con due titoli di stato striminziti.
Non si costruisce un asset vincente in due giorni, puoi sicuramente accelerare la curva d’espansione del tuo blog finanziandolo sul versante della pubblicità, ma in ogni caso bisogna essere continuativi, insistere a mettere quello che Robin Good chiama il mattoncino quotidiano.
Ci saranno periodi con pochi utenti nel sito, momenti in cui non vedrai risultati, ma se continui a piazzare i tuoi post e a fare il lavoro attorno al blog ne vedrai i frutti.

Agisci!

Tutto si riduce a questo: prendi l’iniziativa.
Un blog è un’opportunità ottima, e per l’Italia questo è il periodo ideale per iniziare. Il volume del traffico online sta aumentando in maniera continua e ci sono moltissime opportunità da scoprire e raccogliere.

Se non mi credi, considera che su Italian Indie ho intervistato già diversi blogger italiani, non si tratta di simpatici entusiasti, ma di imprenditori che hanno creato un business attorno al loro sito.

Se non sei ancora convinto ad aprire un blog, ascolta una di queste interviste:

Se invece sei deciso a farlo, non iniziare a lavorare in maniera sconclusionata, prendi carta e penna e rispondi:

  • Perchè?
  • Quale nicchia?
  • Come mi presento?

Ti ringrazio per essere stato con me fino a questo punto, e ti invito a lasciare le tue aggiunte o riflessioni qua sotto nei commenti.



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Samuele Onelia

Samuele Onelia

Ho scritto il libro più breve sul copywriting: Maledetti Indecisi. Niente lungaggini. Lo leggi in 46 minuti.
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