120: Come Efficacemente è diventato un business a 6 cifre – con Andrea Giuliodori

Andrea Giuliodori ha lanciato il suo blog nel 2008 come un hobby. In questa intervista spiega come quel hobby è diventato un business a 6 cifre.

Oltre a discutere nel dettaglio gli aspetti più tecnici e strategici dietro al principale blog di crescita personale d’Italia, Andrea spiega come ha come gestito il passaggio da lavoratore dipendente a imprenditore, e quali altre sfide sta affrontando per sviluppare la sua attività.

Questo episodio si trova ora nell'archivio di Italian Indie Premium.
Per iscriverti, clicca qui.

Se sei già iscritto a Premium, fai login:

Password dimenticata?

Altri articoli che ti possono interessare

9 commenti su “120: Come Efficacemente è diventato un business a 6 cifre – con Andrea Giuliodori”

  1. Avatar

    Io mi chiedo solo una cosa … ma 15.000 euro prima del lancio del primo manuale… da dove entravano?
    Possibile solo da affiliazioni?

    Sto studiando tutti i casi, ed il caso di Andrea mi interessa particolarmente perché lo seguo, quindi non metto in dubbio ma voglio davvero capire.

  2. Avatar

    Bellissima intervista. Risalta la sincerita’ , la passione dell’ intervistato. Mi e’ piaciuto quello che trasmette, il senso della vita: stare in pace con se stessi, non e’ importante che la tua attivita’ generi 10/20 Ml di euro ma come tu ti senti.
    Ahhh les Italiens !!!!

  3. Avatar

    Ciao Sara,

    prima del lancio del primo manuale Andrea non guadagnava quelle cifre. Ha iniziato a ottenere risultati dopo il lancio del primo ebook e nel 2014 si è sentito pronto per lasciare il lavoro.

  4. Avatar

    andrea a mio parere fa soldi su gente evidentemente debole che ha bisogno di internet e di un blogger virtuale per trovare forza in se stessi e capire il senso della vita.

  5. Avatar

    Questo vale per qualsiasi business. Quando hai un problema (“sei debole”) in qualche area, cerchi una soluzione. Se il problema è sentito sei ben contento di pagare qualcuno per risolvere più in fretta la situazione.

    PS Starei attento a dare giudizi sulle persone solo perché comprano un corso o un servizio digitale. Tanto più che un giudizio generico come il tuo si può applicare in un modo o nell’altro a tutti.

  6. Avatar

    Mi permetto.
    Non mi pare che Marcus abbia dato giudizi,io credo sia un parere sul caso specifico di chi parla di bussines a 6 cifre,si parla di bussines,
    in questo caso però si tratta di bussines sulle difficoltà e solitudine della gente per come la vedo io,che oggi forse si affida troppo
    al virtuale ,questa è una mia opinione ovviamente.

  7. Avatar

    Non vedo perché una persona debba essere “evidentemente debole” se acquista un prodotto di crescita personale.

    Penso che

    – tutte le persone sono in ricerca di capire il senso della vita,
    – il percorso è migliore se lo condividi con qualcuno (mentori e compagni).

    TUTTI i business nascono sulle difficoltà delle persone.

    Extra, Andrea non ha nessun prodotto per curare la “solitudine della gente”.
    Due dei suoi corsi migliori sono rivolti a studenti e a chi vuole imparare l’inglese.
    Altri prodotti sono pensati per chi vuole ottenere risultati ambiziosi.
    Credo che il giudizio “persone deboli” se inteso in senso negativo non si applichi al cliente tipo di Andrea.

    (Questo comunque non è il tema centrale dell’intervista nè di Italian Indie, quindi non prendetevela se non continuo questa conversazione)

  8. Avatar

    Il problema io lo sposterei in un’altra ottica: quando il business prende il sopravvento sulla passione. Molti blogger quando iniziano ci mettono entusiasmo, passione, propongono un prodotto (post, ebook) sincero, approfondito (non necessariamente bello). Con l’aumentare del successo però la qualità lentamente scade. Trascinati dal piacere dei soldi, si imbarcano in mille progetti remunerativi e nonostante le loro competenze siano migliorate, si allontanano (dal punto di vista intellettuale) dal progetto: Post strampalati, superficiali, imprecisi, che non centrano nulla con la mission. Insomma, fatti in fretta e furia, pur di scrivere qualcosa. Seguo Efficacemente da anni, e colgo la stessa parabola discendente. Migliora la confezione ( grafica, stile di scrittura), ma il prodotto scade (il contenuto). Io spero caldamente che Giulio tiri un pò il fiato e corregga il tiro. Ma questo succede anche nel mondo reale: attività iniziano con passione, poi crescono rapidamente e altrettanto rapidamente la qualità scade. Un imprenditore bravo in questo caso fa la cosa più sensata e anti-intuitiva: rallenta la crescita e riporta il focus sulla qualità, a discapito del guadagno immediato. Focalizzano il business principale, eliminano o delegano i progetti che distraggono, migliorano le competenze dei collaboratori, stabiliscono una percentuale di crescita annua, creano regole severe da seguire sul fronte della qualità. Sarebbe bello se un giorno affrontaste questo argomento con un bel podcast. Saluti

I commenti sono chiusi.

Iscriviti e scarica il manuale

Inserisci la tua migliore email.

Ti iscriverai alla nostra newsletter e riceverai gratis il manuale “Perché i clienti ti ignorano?”

Lead magnet problema